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Economia e lavoro | 19 maggio 2021, 15:49

Giornata delle api, Coldiretti Piemonte: "Con il clima impazzito è a rischio la produzione del miele"

Il 20 maggio "Bee the Future", il progetto nato nel 2018 ad opera di Eataly, Slow Food e Arcoiris per tutelare gli insetti impollinatori, arriva anche nella città di Torino

La nutrizione artificiale delle api

La nutrizione artificiale delle api

Domani giovedì 20 maggio sarà la Giornata mondiale delle api e con l’occasione Bee the Future, il progetto nato nel 2018 ad opera di Eataly, Slow Food e Arcoiris per tutelare gli insetti impollinatori, arriva anche nella città di Torino.

Oltre all’Or-TO urbano di Torino Nizza Millefonti, nasce così il Bee Garden, nuovo spazio verde dedicato alla comunità e amico delle api e degli altri insetti impollinatori. E non sarà l’unico: a breve si realizzerà una collaborazione con il Centro Vaccinale Regionale negli spazi del Centro Commerciale Lingotto Fiere, per poi portare i semi di Bee the Future per il resto della città.

Intanto Coldiretti lancia l'allarme: "Il clima pazzo ha sconvolto le fioriture e ridotto alla fame almeno 50 miliardi di api lungo il territorio nazionale con gli apicoltori costretti ad alimentarle negli alveari con sciroppi a base di zucchero per farle sopravvivere".

In Piemonte le anomalie del meteo e, soprattutto, le gelate di inizio aprile hanno colpito le piante in piena fioritura con pesanti conseguenze sul raccolto di miele mentre la pioggia ed il forte vento hanno ulteriormente ostacolato l’attività di bottinatura delle api. In particolare, a farne le spese è il miele d’Acacia, ma sono gelate anche le piante di ciliegio in piena fioritura, il tarassaco, il tiglio ed il castagno in fase di germogliamento.

"Le difficoltà delle api sono un pericolo grave per la biodiversità considerato che questi insetti contribuiscono all’impollinazione – spiegano Roberto Moncalvo Presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale -. Con una produzione in calo, il rischio è ora che venga incrementato ulteriormente l’arrivo massiccio di miele dall’estero che, spesso, di miele ha ben poco. A far, infatti, concorrenza al miele Made in Piemonte non è solo la Cina, ma anche l’Est Europa da cui proviene una gran quantità di miele a basso costo e che non rispetta i nostri standard qualitativi. Per questo ai consumatori ricordiamo di leggere con attenzione l’etichetta, poiché l’indicazione d’origine è obbligatoria per il miele, e di privilegiare gli acquisti presso i punti di vendita diretta in azienda o nei mercati Campagna Amica. Alla luce di questa situazione, è opportuno che anche l’agroindustria scelga il vero miele Made in Piemonte, attivando progetti economici di filiera che possano garantire la giusta valorizzazione del prodotto ed il lavoro degli imprenditori, e che venga resa omogena la legislazione comunitaria per non penalizzare le produzioni ottenute rispettando le rigide norme di sicurezza italiane rispetto a quelle dei Paesi con sistemi di controllo più permissivi, come avviene per il miele proveniente dalla Cina e dall’est Europa".

comunicato stampa

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