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Viabilità e trasporti | 26 maggio 2021, 15:08

Torino frena le auto per una viabilità più "lenta": controviali a 20 km/h in corso Peschiera, Regina e Potenza

Limite a 20 km/h, case avanzate per le bici e "bike line". L'amministrazione modifica la viabilità nei principali corsi cittadini

Torino frena le auto per una viabilità più "lenta": controviali a 20 km/h in corso Peschiera, Regina e Potenza

Torino “rallenta” il traffico veicolare. E’ questo il grande obiettivo del progetto che nei prossimi mesi renderà i controviali a misura di ciclista, portando una riduzione della velocità e moderazione del traffico nei controviali di corso Peschiera, corso Potenza e corso Regina Margherita.

Un provvedimento che frenerà inevitabilmente la velocità delle auto, per uno spazio stradale vissuto non solo da macchine, ma da ciclisti e monopattinisti. Nei controviali verrà introdotto il limite di velocità di 20 km/h, verranno realizzate le case avanzate per le bici in determinati incroci semaforici e disegnata una bike line. Quest’ultima non è una vera e propria corsia riservata, ma una porzione di carreggiata sulla destra a disposizione delle bici.

Non verranno tolti posti auto, se non qualche parcheggio nei pressi delle case avanzate”, spiegano gli ingegneri di Palazzo Civico. Novità anche per piazza Sabotino: anche qui verrà ridisegnata la piazza, con un percorso ciclabile che ci girerà attorno per collegare i due blocchi di corso Peschiera.

Non totalmente soddisfatta la consulta per la mobilità ciclistica: “Bene, ma l’unico segno di moderazione del traffico è un 20 disegnato per terra, che scolorirà. Noi chiediamo che venga fatto di più, non solo che venga imposto un limite. Si potrebbero realizzare chicane, altrimenti avremo auto che strombazzeranno al povero ciclista. Dobbiamo rendere fisicamente impossibile andare a più dei 20 km/h” è il commento di Diego Vezza.

La realizzazione dei controviali ciclabili, già presente nel Biciplan, verrà finanziata dal decreto Ciclovie e, in seconda battuta, se vi fosse necessità, con i fondi React. Una cosa è certa: una volta realizzati i controviali a velocità moderata, come già avvenuto in corso Francia, Torino sarà sempre di più una città a misura di bici.

Andrea Parisotto

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