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Economia e lavoro | 02 giugno 2021, 18:40

Turismo, gli alberghi torinesi puntano ad andare "in bianco": "Fiducia dalle vaccinazioni e nelle Atp Finals"

Borio (Federalberghi): "Le somministrazioni e il calo netto dei contagi sono un ulteriore segnale positivo, speriamo di uscire dalla zona Gialla"

Hotel e sala da pranzo

Gli alberghi torinesi intravedono la ripresa, per ora in montagna, poi con l'autunno in città

Il mondo del turismo (e gli alberghi in particolare) puntano ad andare in bianco: l'allentamento ulteriore delle restrizioni anti Covid, infatti, potrebbe imprimere l'accelerata decisiva a una stagione che comunque viene accolta con fiducia.

A confermarlo sono i dati dell'indagine elaborata da Federalberghi Torino, che evidenzia come ci siano segnali di ripresa, per l'estate 2021. La montagna, in particolare, fa registrare un buon andamento di prenotazioni, anche se queste riguardano più la ricettività extralberghiera (i residence, per esempio) che gli hotel, dove comunque non mancano dati incoraggianti. In città sono invece i weekend a vedere prenotazioni interessanti, anche se lo sguardo è rivolto a settembre.

I numeri dell'indagine

Dopo la stagione invernale persa completamente a causa delle limitazioni agli spostamenti e la chiusura degli impianti nelle Valli Olimpiche, il tasso di occupazione delle camere potrebbe arrivare al 30% a giugno, al 50% a luglio e al 70% ad agosto. I flussi turistici sono pressoché totalmente nazionali, ma iniziano a rivedersi anche i turisti stranieri, provenienti soprattutto dalla Francia nell’immediato e da Germania e Austria per settembre.

I fine settimana torinesi, invece, mostrano tassi di occupazione tra il 30 e 35%. Ma se l'estate, nel capoluogo, rappresenta la "bassa stagione", la ripresa vera e propria è attesa a partire da settembre con gli eventi in presenza e il pubblico con un picco a novembre in occasione delle Atp Finals e degli altri eventi di caratura internazionale come il Salone del Libro, Artissima, TFF e gli eventi sportivi d’autunno.

Borio: "Bene la montagna, la città attende settembre e i grandi eventi"

"Qualcosa sta iniziando a muoversi, segno che nei turisti si stanno facendo strada la fiducia e la serenità per viaggiare grazie al calo netto dei contagi e all’accelerazione della campagna vaccinale – dichiara Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torinola montagna, così come l’anno scorso e sulla scia di un trend già iniziato nelle ultime estati prima della pandemia, sta facendo registrare dati interessanti anche se il turismo straniero sarà probabilmente ancora poco presente. Per quanto riguarda la città sappiamo da sempre che non si registra una grande affluenza ma è comunque positivo vedere l’interesse nei weekend e crediamo che con il passaggio in zona bianca possa sbloccarsi ulteriormente la situazione anche se continua a stentare la ripresa del turismo business. In base ai dati raccolti possiamo dire che settembre sarà quasi certamente il mese della ripartenza, nella speranza di non dover essere costretti ad altri stop&go".

Il focus sulle valli Olimpiche: "Si respira clima di fiducia"

"L’andamento dei flussi turistici appare molto positivo come già si era verificato lo scorso anno. I residences fanno registrare dati molto positivi mentre gli hotel stentano ancora un po’, ma in generale si respira un clima di fiducia – aggiunge Fabrizio Valentini, presidente di Federalberghi Bardonecchiala nostra speranza più grande rimane però quella di una stagione invernale normale perché tradizionalmente abbiamo turisti provenienti da tutta Europa e non potremmo permetterci un altro anno di stop".

"La situazione delle prenotazioni al momento è abbastanza tranquilla, le presenze attuali sono rappresentate in buona parte da atleti e gruppi sportivi che si allenano in quota, dagli appassionati di bici e corsa – conclude Renzo Roux, presidente dell’Associazione Albergatori di Sestriereper quanto riguarda i turisti stiamo andando molto lentamente ma il nostro territorio in estate non è mai stato preso d’assalto e al momento mancano all’appello gli stranieri che sono probabilmente frenati dai limiti agli spostamenti".

"La sensazione è che avremo una situazione leggermente migliore rispetto all’estate scorsa anche perché sono stati confermati gli eventi estivi, naturalmente le nostre speranze sono tutte concentrate sulla stagione invernale, proprio in questi giorni sono attese le disposizioni per la vendita degli skipass e se dovesse essere confermato il contingentamento al 30% sarebbe già positivo".

Massimiliano Sciullo

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