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Politica | 05 giugno 2021, 17:47

Ddl Zan, migliaia in piazza Castello a Torino in un'onda arcobaleno: "La città ha scelto da che parte stare" [FOTO]

La sindaca Appendino: "Gli altri se ne facciano una ragione". Camusso (Cgil): "Se non si hanno diritti sociali si finisce discriminati anche sui posti di lavoro"

Manifestazione in piazza Castello

Folla in piazza Castello per sostenere l'approvazione del Dl Zan contro l'omotransfobia

"La città ha già scelto da che parte stare, gli altri se ne facciano una ragione". Lo ha detto la sindaca di Torino Chiara Appendino, che nel pomeriggio in piazza Castello, insieme a migliaia di persone, ha partecipato alla manifestazione a sostegno del Ddl Zan.

"Oggi sono qui a nome della città e a titolo personale - ha detto Appendino prima di salire sul palco - insieme a un grande movimento di persone e di opinione, che chiede di approvare la legge così com’è, senza ulteriori compromessi al ribasso. Il Parlamento deve dare una risposta certa, questa non è una battaglia politica di parte, ma una battaglia per riconoscere i diritti".
La prima cittadina ha quindi spiegato che "ogni qualvolta si sta riconoscendo un diritto significa che qualcuno ha un privilegio. Mi spiace molto che alcune forze politiche non siano presenti e soprattutto trovo inaccettabile che una forza come la Lega stia boicottando questa legge".

In piazza anche l'ex segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso. "Pensiamo che questo Ddl vada approvato, bisogna davvero chiudere una discussione che non ha più nulla di nuovo. Va avanti da due anni, ma in realtà sono vent'anni che si sta facendo, il Parlamento ora deve decidere. Se non si hanno diritti sociali si finisce discriminati anche sui posti di lavoro, sappiamo bene che ci sono comunità sistematicamente discriminate nei luoghi di lavoro e subiscono le manifestazioni di odio e istigazione all'odio. Il sindacato é parte della società e quindi é giusto che facciamo la nostra parte nel combattere le discriminazioni".

Caustico il commento di Augusta Montaruli, parlamentare di Fratelli d'Italia: "Adozioni gay da approvare subito? Cara sindaca Appendino, ti invito a studiare. La Corte costituzionale ha confermato con una recente sentenza che la maternità surrogata offende in modo intollerabile la dignità della donna, quella di cui tanto decanti la difesa nelle piazze. Ancora più recentemente anche la Cedu si è espressa sulla questione: il divieto di maternità surrogata vigente nel nostro e in altri Paesi non può essere aggirato andando all’estero e poi procedendo con una legittimazione a posteriori di una pratica vietata”. "La legge Zan - prosegue Montaruli - non è un provvedimento contro la discriminazione verso gli omosessuali. Ma è una legge che serve a fare altro, ovvero inserire nell’ordinamento la fattispecie di reato di opinione. Lasciando ai giudici una enorme discrezionalità di decidere su un materia che non ha certezza giuridica e aprendo scenari inquietanti per la libertà di espressione e per chi difende la famiglia opponendosi all'ideologia gender".

Marco Panzarella

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