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Economia e lavoro | 17 giugno 2021, 07:03

Enologia e settore del food: boom del delivery. Come garantire la sicurezza alimentare?

La pandemia infatti ha cambiato il modo in cui le persone effettuano acquisti alimentari, di bevande alcoliche e non, e il modo in cui fanno la spesa, determinando una vera e propria esplosione dell'e-commerce

Enologia e settore del food: boom del delivery. Come garantire la sicurezza alimentare?

La pandemia da Covid 19 ha impattato in maniera significativa sul settore del food e della ristorazione: nei brevi periodi dove sono state concesse riaperture e maggiori spazi di libertà, i locali, che hanno iniziato ad accogliere per la prima volta i clienti dopo le chiusure per la pandemia, hanno sacrificato l'estetica in favore di separatori e tavolini improvvisati all'esterno. Tuttavia, la nuova normalità è diventata ormai da molti mesi una realtà consolidata, influenzando in maniera importante anche i comportamenti di consumo. La pandemia infatti ha cambiato il modo in cui le persone effettuano acquisti alimentari, di bevande alcoliche e non, e il modo in cui fanno la spesa, determinando una vera e propria esplosione dell'e-commerce.

Quando la crisi ha colpito all'inizio del 2020, travolgendo all'improvviso quasi tutte le nazioni del mondo, le aziende che operano nel settore food & beverage hanno dovuto adattare i propri modelli molto velocemente, in alcuni casi persino da un giorno all'altro, avviandosi verso una rapida digitalizzazione dei processi di vendita. Di conseguenza, l'e-commerce è cresciuto al punto tale che molte realtà commerciali affermano di aver compresso in pochi mesi un piano di sviluppo digitale inizialmente ipotizzato per i futuri tre anni. In tutti i mesi della pandemia, le chiusure di bar e ristoranti hanno spinto i consumatori verso le rivendite online, determinando una crescita esponenziale dei marketplace di vini e alcolici, nonché dei servizi di consegna della spesa a domicilio. Il boom del settore ha promosso anche la crescita di nuove attività, il cui focus è esclusivamente quello di colmare lacune e mettere in comunicazione domanda e offerta nell'ambito della spesa e dell'acquisto di vini in versione digitale.

E-commerce e delivery: il boom nel settore del vino e del food
Se negli Stati Uniti alcune piattaforme di e-commerce sono cresciute in media del 300% nel 2020, anche in Italia la pandemia ha determinato un mutamento radicale dell'approccio dei consumatori, fino a quel momento in larga parte legati ai negozi fisici. Se le persone erano già abituate ad acquistare abbigliamento e tecnologia dai grandi marketplace, l'interesse per le rivendite virtuali del food&wine era relativamente scarso. Nel 2020, invece, si è registrata una crescita del +159% per l'e-commerce di prodotti enogastronomici. Anche se non si può sicuramente considerare la categoria principale dove si concentrano gli acquisti online degli italiani, un simile rialzo invita a riflettere e a ripensare i modelli di business. Secondo quanto evidenziano i dati, l'85% degli acquirenti italiani effettua, in media, almeno un acquisto online ogni mese. Nonostante l'enogastronomia si collochi al nono posto tra i settori dell'e-commerce, si tratta del terzo in termini di crescita dopo la pandemia. Più della metà degli italiani ha dichiarato di aver acquistato online prodotti per cui mai aveva fatto affidamento ai mercati digitali in precedenza

Come garantire la sicurezza alimentare nel delivery?
In risposta alla crescente domanda del mercato, molti ristoranti hanno implementato servizi di consegna delle proprie proposte, spesso anche trovandosi a operare in velocità per soddisfare le esigenze dei consumatori durante la pandemia. Ora che la fase emergenziale sembra passata, è possibile pensare in maniera sistematica e organizzare al meglio il delivery, soprattutto per quel che riguarda la sicurezza alimentare, poiché si tratta di un trend che non pare destinato a conoscere battute d'arresto. Assicurare ai clienti un prodotto di alta qualità e sicuro comporta la necessità di prestare attenzione a diversi passaggi, come ad esempio la separazione dei vari componenti in base alla temperatura. Un'insalata fredda condita con strisce di pollo caldo che viene confezionata già condita rischia di arrivare a casa del cliente completamente sciupata. La regola fondamentale, dunque, è quella di mantenere separati i cibi freddi e i cibi caldi durante il trasporto, magari fornendo al cliente delle brevi e semplici istruzioni su come assemblare il tutto a casa. Inoltre, è fondamentale conservare le preparazioni al sicuro prima del ritiro da parte del personale incaricato della consegna, conservando i cibi freddi in un luogo più fresco e quelli caldi all'interno di un apposito scaldavivande, per poi darli in consegna all'ultimo minuto utile. Infine, lavorando con aziende di consegna rispettabili, si avrà la certezza che il personale disponga di attrezzature adeguate a mantenere le temperature. Un servizio delivery che conserva intatte le caratteristiche del cibo è un elemento essenziale per il successo di un'azienda che opera nel settore della ristorazione. Utilizzare imballaggi di qualità che prevengono fuoriuscite, separino gli alimenti e mantengano la giusta temperatura sono le condizioni essenziali per garantire che il cibo arrivi nelle migliori condizioni. Tra i materiali per l’imballaggio più utilizzati, oltre al cartone, troviamo anche materie plastiche quali il polietilene e, infine, il polistirolo.

Quali imballaggi utilizzare per proteggere vino e cibi durante la consegna?
Per offrire un servizio di delivery che riesca a soddisfare le attese del cliente, è importante scegliere contenitori progettati appositamente per la pietanza o bevanda specifica. Ad esempio, al fine di poter consegnare delle preparazioni calde, con sughi o componenti fritti, è cruciale scegliere un imballaggio ventilato, che previene l'accumulo di umidità. Assicurarsi che ogni elemento rimanga ben sigillato e all'interno del proprio scompartimento aiuta a prevenire potenziali perdite. Liquidi sigillati in modo ermetico, cartoni da asporto che non si rovesciano facilmente e altre soluzioni possono aiutare a fornire un servizio di primissima qualità. Sfruttando contenitori ad alto tasso di tecnologia, è possibile anche prevenire eventuali contaminazioni: si tratta di un'accortezza in più, che permette di fare la differenza soprattutto nei confronti di clienti che hanno allergie o rigide necessità alimentari.

Nel caso del vino, se si vuole offrire un servizio pensato per il consumo immediato, diventa molto importante scegliere contenitori termici che mantengono la temperatura a un livello ideale a seconda che il vino sia un rosso, un bianco o uno spumante. Tra i materiali più utilizzati per l’imballaggio e il trasporto del vino troviamo il polistirolo, spesso impiegato per la realizzazione di portabottiglie o vere e proprie cantinette che mantengono intatte le bottiglie di vetro e proteggono il vino dagli sbalzi termici. Perché proprio il polistirolo?  Come si spiegano i tecnici di Poliplast, azienda specializzata in soluzioni per l’imballaggio in polistirolo e polietilene, questo materiale è dotato di ottime capacità termiche, isolanti, anti urto ed è perfettamente igienico. Questo lo ha reso uno dei materiali più utilizzati per gli imballaggi in ambito enologico ed alimentare.

Ricky Garino

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