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Economia e lavoro | 18 giugno 2021, 14:43

Una finale che cambia tutto: Unione e Amma si fondono, nasce l'Unione Industriali di Torino

Lo hanno stabilito i Consigli delle rispettive sigle datoriali. Marsiaj: "Serve unità d'intenti e parlare a una voce sola". Serra: "Rappresenteremo le istanze delle industrie in maniera ancora più efficace"

Persone sedute a un tavolo per siglare un accordo

Unione Industriale e Amma uniscono le loro strade con una fusione

Cambia solo una vocale, alla fine del nome. Ma si tratta di un matrimonio di un certo spessore: è quello che si consuma tra Unione Industriale di Torino e Amma: i due consigli generali, infatti, si sono riuniti e hanno approvato la fusione tra due realtà che hanno spesso compiuto percorsi paralleli, ma che adesso sanciscono l'unità di intenti in maniera ancora più evidente.

Da un lato, dunque, la sigla che rappresentava le Aziende Meccaniche Meccatroniche del territorio sabaudo (a testimonianza di una vocazione particolarmente definita, all'ombra della Mole). Dall'altro, "tutto il resto" del mondo industriale torinese. La nuova denominazione sarà "Unione Industriali Torino”, con l’aquilotto di Confindustria come unico logo. "Il plurale Industriali - si legge in una nota ufficiale - vuole sottolineare che tutti gli Associati devono personalmente dare il loro contributo alla crescita economica e al progresso sociale del nostro territorio". "La fusione consentirà al nostro sistema associativo - proseguono - di rispondere con ancora maggiore efficacia e prontezza alle esigenze delle imprese, le cui filiere produttive sono oggi il frutto di incroci tra settori un tempo distanti, ora sempre più interconnessi".
Il 6 luglio prossimo si terranno le Assemblee private straordinarie dell’Unione Industriale e dell’Amma, in occasione delle quali gli Associati saranno chiamati a esprimere il loro voto sulla fusione. 


A unire in maniera non solo simbolica questi due percorsi di rappresentanza industriale è Giorgio Marsiaj, attuale numero uno dell’Unione Industriale di Torino, ma che in passato ha ricoperto anche la carica di presidente proprio di Amma: “In un momento in cui invochiamo l’urgenza di maggiore unità d’intenti tra le varie forze del nostro Paese e di semplificazione amministrativa per superare in modo coeso e quindi più efficace le sfide poste dall’attuale situazione di crisi, noi imprenditori dobbiamo essere i primi a dare l’esempio. È una responsabilità che abbiamo e alla quale intendiamo fermamente ottemperare. Per questo, fin dall’inizio dei nostri mandati, Stefano (Serra, attuale presidente Amma, ndr) e io abbiamo concordato di procedere sulla strada della fusione dell’Unione Industriale di Torino e dell’Amma. L’Unione Industriali potrà parlare alle istituzioni e alle altre organizzazioni con una voce corale più forte e più chiara nel sostenere le ragioni del nostro sistema di imprese”.
 

Dello stesso avviso proprio Serra, che di recente è stato chiamato a ricoprire un ruolo importante anche a livello nazionale per Federmeccanica: “Nella loro tradizione ultracentenaria le nostre Associazioni hanno lasciato un segno profondo nella storia industriale italiana, conquistando una solida autorevolezza nel mondo del lavoro. L’Unione Industriali sarà in grado ancora più efficacemente di rappresentare verso le Istituzioni gli interessi degli industriali per ottenerne sostegno morale e materiale”.

Massimiliano Sciullo

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