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Attualità | 19 giugno 2021, 19:21

Covid, a Torino tornano in piazza i No Paura: “No alla dittatura sanitaria”

Sul palco si sono alternati imprenditori, infermieri, consiglieri comunali: si tratta della seconda manifestazione in poche settimane

La piazza per il No Paura Day 2

La piazza per il No Paura Day 2

I No Paura tornano in piazza a Torino. A poche settimane dalla prima manifestazione, qualche centinaio di manifestanti si sono alternati sotto a un palco montato in piazza Castello, a poche decine di metri da quel maxi schermo che aggiorna l’andamento della campagna vaccinale minuto dopo minuto.

Tanti gli ospiti che hanno parlato al microfono: se questa volta non si è vista traccia di Rosanna Spatari, titolare della Torteria di Chivasso, sono stati Stefano Scoglio (ricercatore scientifico), Fabiuccio Maggiore (economista), Nico Drago (barista), Marco Dialuce (studente), Antonio Borrini (consigliere comunale Settimo Torinese), Barbara Squillace (infermiera) e Angela Camuso (scrittrice) a prendere parola e a parlare ai presenti.

Su tutte spicca la testimonianza dell’infermiera: "Io non sono No Vax, non sono No Covid, ma non mi sono vaccinata e la mia esperienza mi ha portato a comprendere che a maggio eravamo in una dittatura sanitaria".  "Ho ricevuto già due provvedimenti disciplinari dall'Asl e dal mio ordine professionale - aggiunge - perché secondo loro avrei leso la loro immagine con la mia scelta. Ma io i miei obblighi sugli altri vaccini li ho sempre fatti tranne questo che non è un obbligo".

Antonio Borrini (gruppo Misto Settimo) si è appellato alla costituzione e alle libertà che sarebbero state soppresse durante il lockdown e dalle norme per contrastare la pandemia. Sul furgone anche Nico Drago, titolare di un bar che fece sciopero della fame in protesta dei divieti. "È vergognoso - dicono ancora dal palco - che il Papa abbia preso posizione a favore del vaccino o che qui a fianco ci sia questo schermo della Regione Piemonte dove attori invitano a vaccinarsi". 

Questi eventi continueranno sicuramente dopo l’estate, abbiamo già la data: 18 settembre, perché la situazione non cambierà minimamente” promette Marco Liccione.

A. Par

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