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Economia e lavoro | 01 luglio 2021, 15:00

Cavo orale, quali sono le malattie più comuni

Nella bocca dei bambini e degli adulti sono presenti dei batteri in grado di favorire la comparsa di carie dentali, la proliferazione di virus o l’insorgenza di altre infezioni, come per esempio le malattie parodontali.

Cavo orale, quali sono le malattie più comuni

Nella bocca dei bambini e degli adulti sono presenti dei batteri in grado di favorire la comparsa di carie dentali, la proliferazione di virus o l’insorgenza di altre infezioni, come per esempio le malattie parodontali. Una igiene orale meticolosa permette di prevenire alcuni di questi disturbi, che spesso tendono a risolversi entro breve tempo. Esistono, tuttavia, delle patologie di entità più grave che si possono prolungare nel corso del tempo.

La gengivite

Un esempio in tal senso proviene dalla gengivite, che rappresenta lo stadio iniziale della malattia parodontale. Essa è provocata dal depositarsi di batteri in corrispondenza del margine gengivale e lungo i solchi gengivali: così, vengono prodotte delle tossine a cui le gengive reagiscono con tumefazioni e stati infiammatori. Di conseguenza, è frequente il sanguinamento quando si usa lo spazzolino. Le carie, invece, dipendono da un processo di demineralizzazione dei denti; la malattia cariosa è una delle più comuni infezioni del cavo orale e una delle più importanti cause di caduta dei denti nei bambini.

La malattia mani bocca piedi

Vale la pena di conoscere anche la malattia mani bocca piedi sintomi e contagio. Si tratta di una infezione che viene contratta soprattutto dai piccoli in età prescolare e scolare, spesso determinata dal virus Coxsackie 16. La sintomatologia include un paio di giorni di febbre e mal di gola, mentre nel cavo orale si possono formare delle vescicole di piccole dimensioni che causano dolore; lo stesso può accadere anche sui glutei, sulla pianta dei piedi e sul palmo delle mani. Sono sufficienti pochi giorni, in ogni caso, perché l’eruzione sparisca.

Gli altri disturbi del cavo orale

Nel caso in cui la gengivite non venga curata a dovere subentra la malattia parodontale. Questa infiammazione coinvolge i tessuti che circondano i denti e li sostengono. Proprio attorno ai denti si possono formare delle tasche che possono provocare un riassorbimento osseo o addirittura la distruzione dell’osso, che comporta la caduta dei denti. La faringite vascolare, invece, interessa i bambini fra i tre e i dieci anni di età. Nota anche con i nomi di erpangina o herpangina, si presenta soprattutto in autunno e in estate ed è correlata alla malattia mani bocca piedi. I sintomi iniziali dell’infezione sono rappresentati da difficoltà di deglutizione, mal di gola e febbre; dopodiché nella parte posteriore della cavità orale possono comparire delle vescicole che, rompendosi, si ulcerano. In genere, comunque, non ci vuole più di una settimana per una guarigione completa.

Che cos’è l’herpes labiale

L’Herpes Simplex Virus è il responsabile dell’herpes labiale, un problema che, in base ai dati messi a disposizione dall’Organizzazione Mondiale della Salute, in tutto il mondo coinvolge 3 miliardi e 700 milioni di persone di età inferiore ai 50 anni. I primi sintomi con cui la malattia si manifesta non sono molto diversi da quelli dell’influenza; in più, sulla lingua e sulle gengive si possono formare ulcere e vesciche. In alcuni casi, comunque, può succedere che il decorso sia del tutto asintomatico. Il problema è che, una volta contratta l’infezione, il virus non abbandona più l’organismo; ad ogni modo può restare latente se si prendono le necessarie precauzioni. Per altro le eventuali recidive in genere sono più leggere, e basta una decina di giorni per la loro risoluzione. Si formano delle vescicole contenenti liquido che si rompono dopo un paio di giorni, lasciando spazio alle croste.

Il virus simplex nei bambini

I bambini portatori del virus simplex tra 1 e 3 anni di età in alcuni casi possono sviluppare una gengivostomatite. Nota anche come stomatite erpetica, questa patologia si caratterizza per la comparsa di vescicole e la tumefazione delle gengive. Inoltre, i bambini possono avere la febbre, tendendo a stancarsi e palesando una certa irritabilità. Con il passare dei giorni delle piccole ulcere compaiono sulla bocca. Quando i sintomi svaniscono, il virus non abbandona il corpo ma permane in uno stato di quiescenza. Può succedere, però, che si riattivi: per esempio se ci si espone al freddo o ai raggi del sole in maniera eccessiva, o anche in seguito a situazioni traumatiche o stress.

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