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Attualità | 28 luglio 2021, 12:10

Dalla Torino-Lione una possibile soluzione per i materiali abbandonati da 30 anni a Salbertrand

Sarà Telt a ripulire l’area che durante gli anni di cantiere per il tunnel di base ospiterà il sito per la lavorazione della roccia estratta a Chiomonte

Dalla Torino-Lione una possibile soluzione per i materiali abbandonati da 30 anni a Salbertrand

Dopo decenni trova soluzione nell’ambito dei lavori della nuova linea ferroviaria Torino-Lione il problema dei materiali di varia natura abbandonati da diversi soggetti sull’area di Salbertrand, in Val di Susa, stretta tra il fiume e l’autostrada. Sarà infatti Telt, la società italo-francese responsabile della realizzazione del progetto transfrontaliero, a ripulire l’area che durante gli anni di cantiere per il tunnel di base ospiterà il sito per la lavorazione della roccia estratta a Chiomonte.

Al termine dei lavori i terreni liberati saranno restituiti ai proprietari, dopo un intervento di restauro ecologico. L’operazione avviene con le massime tutele ambientali e della salute dei cittadini “in danno” dei responsabili che non hanno mai provveduto alla rimozione dei materiali abbandonati. L’area si estende per un totale di circa 110.000 mq sotto il viadotto dell’A32: qui TELT nell’ultimo anno ha svolto campionamenti sui cumuli di materiali in modo da avere un quadro dei rifiuti presenti e poter approntare un piano per il loro sgombero in sicurezza.

Partono in questi giorni le operazioni per il primo intervento di pulizia che riguarda una porzione di circa 40.000 mq di terreno sulla quale sono presenti oltre 26.000 mc di materiali. Il raggruppamento di imprese che svolge il lavoro è stato individuato da TELT con un bando pubblico e provvederà alle rimozioni in un arco di 90 giorni.

Dalla campagna di campionamento preventiva eseguita dal promotore su questa parte dell’area è emersa la presenza di terre e rocce da scavo nel cumulo più grosso, che non presenta particolari criticità, mentre in alcuni cumuli più piccoli sono stati trovati dei materiali da demolizione. Ulteriori indagini preliminari saranno eseguite dalle stesse imprese che poi inizieranno a rimuovere i materiali svolgendo parallelamente, per maggiore garanzia, dei campionamenti in avanzamento su ogni strato da rimuovere. Una volta terminato lo sgombero, nei 90 giorni successivi, saranno eseguite anche le indagini sul suolo per verificare che il terreno non presenti criticità.

È in corso la finalizzazione del piano per la rimozione dei rifiuti anche sulle altre aree, mentre Itinera sta provvedendo a rimuovere il materiale contenente amianto sulla porzione di sua competenza.

TELT agisce in base alla prescrizione n. 9 del Ministero dell’Ambiente riportata nella delibera Cipe n. 39 del 26 aprile 2018 che, in mancanza della pulizia da parte dei proprietari delle aree di deposito di Salbertrand  “in tempi coerenti con il programma dei lavori dell’opera”, autorizza il promotore pubblico  “ad eseguire in danno dei responsabili (non essendo i relativi costi a carico dell’opera ferroviaria) le necessarie attività di rimozione dei rifiuti, di caratterizzazione ed eventuale bonifica del sito”.

I controlli ambientali

Il promotore pubblico è particolarmente attento all’aspetto ambientale dei territori in cui si trovano i suoi cantieri. A Salbertrand, oltre alla caratterizzazione eseguita sui cumuli presenti sull’area, sono stati eseguiti altri approfondimenti delle matrici “acque sotterranee” e “terreno”. Nella campagna di ottobre 2020 sulle acque sotterranee erano emersi alcuni dati sulla possibile presenza di cromo esavalente in concentrazioni superiori ai limiti di legge, poi esclusa negli approfondimenti svolti nei mesi successivi durante i quali il contaminante non è stato mai più rilevato.

A marzo 2021 è poi stato avviato il piano di monitoraggio ambientale (PMA) ante-operam previsto su tutti i cantieri dell’opera, che monitora diverse componenti (acqua, aria, suolo ecc.) . Data la particolarità dell’area di Salbertrand è stato implementato un controllo molto approfondito della matrice suolo con l’esecuzione di sondaggi a carotaggio continuo distribuiti all’interno del sito con prelievo di campioni per le analisi chimiche di laboratorio e sono state predisposte campagne di monitoraggio della falda con frequenza mensile Tutti i risultati delle indagini vengono condivisi con Arpa Piemonte e comunicati ai soggetti territoriali interessati.

Il sito di Salbertrand è destinato ad ospitare l’area per il trattamento del materiale di scavo proveniente dai lavori della Torino-Lione: circa il 60% della roccia sarà lavorata nella “fabbrica dei conci” e impiegata per realizzare gli anelli di calcestruzzo che rivestiranno la galleria ferroviaria. La parte restante, sempre materiale controllato e sicuro, sarà convogliata via treno verso i siti di deposito.

comunicato stampa

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