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Cronaca | 28 luglio 2021, 13:38

Aggressione al luna park di Imperia, il giostraio Bolognesi scarcerato

Il 33enne di Pinerolo va ai domiciliari con l'accusa "solo" di lesioni gravi perpetrate nei confronti dei due tedeschi. Il gip: "Non vi sono elementi che integrano il reato di tentato omicidio"

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Aggressione al luna park di Imperia, il giostraio Bolognesi scarcerato

"Non vi sono elementi oggettivi che possano suffragare l'ipotesi di tentato omicidio". Con questa motivazione il gip di Imperia, Anna Bonsignorio, ha convalidato il fermo emesso dalla Procura, ma ha poi ha scarcerato, e contestualmente disposto gli arresti domiciliari, per Patrick Bolognesi. Il giostraio 33enne, originario di Pinerolo, è stato arrestato dai Carabinieri per la brutale aggressione ai danni di due giovani turisti tedeschi, avvenuta la notte tra venerdì e sabato.

"Accolte in toto le richieste della difesa, commenta a Imperia News il legale Wilmer Perga di Torino. Non solo il mio assistito è stato posto agli arresti domiciliari bensì il gip ha derubricato il capo di imputazione da tentato omicidio aggravato a lesioni gravi". 

Bolognesi, secondo l'assunto difensivo a cui il gip ha aderito, non avrebbe agito per uccidere il giovane tedesco. Per il giostraio, però sono stati disposti i domiciliari poichè, scrive il gip, "il reato potrebbe essere reiterato". 

Ieri, durante l'udienza di convalida del fermo, l'indagato aveva fornito la propria versione dei fatti rispetto alle accuse contestate. Ai magistrati ha dichiarato di non aver colpito con la spranga di ferro ma di aver “risposto” con un pugno dopo che uno dei due tedeschi gli avrebbe tirato un forte calcio. I militari della Sezione Operativa di Imperia, al comando del tenente colonnello Pierluigi Giglio, hanno chiuso il caso in poche ore. Secondo quanto ricostruito il 33enne, che si trovava in città per il 50° festival del luna park in calata Anselmi, dopo un diverbio avvenuto con i due tedeschi li ha rincorsi e colpiti ripetutamente con una spranga di ferro. I due giovani si sono rifugiati nel bagno del Mc Donald, sul lungomare Vespucci, e da lì hanno chiesto l'intervento dei soccorsi. “Aiuto, ci ammazzano”, avrebbero urlato in inglese all’operatore della centrale operativa che ha raccolto la richiesta di intervento.

Secondo le risultanze investigative tra il Bolognesi e le vittime sarebbe nata una lite in seguito alla pretesa da parte dei due tedeschi di salire sulla sua giostra che, però era chiusa. I ragazzini avrebbero insistito e tentato di accedervi ugualmente. Non parlano italiano ed è quindi probabile che sia sorto un malinteso sfociato in una colluttazione. I Carabinieri hanno ricostruito l'escalation di violenza tramite alcune testimonianze raccolte e l'acquisizione dei video delle telecamere cittadine.

Bolognesi ha quindi escluso che abbia usato la spranga per colpire i due e ieri ha indicato agli investigatori il luogo preciso dove è avvenuta la lite. Tra le aiuole di Calata Anselmi i Carabinieri hanno rinvenuto parte di un bastone metallico, di colore blu, e il gip ipotizza che si tratti "un'asta telescopia", un utensile in alluminio, su cui adesso sono in corso accertamenti per capire se si stata usata o meno durante la colluttazione. Spunta poi l'ipotesi di una seconda persona coinvolta nei fatti che potrebbe aver avuto un ruolo nella vicenda. Ieri, inoltre, è stata anche ascoltata una testimone. 

Come già emerso ieri durante l'udienza, il secondo referto ospedaliero del 17enne tedesco evidenzia, secondo la difesa, che le ferite riportate non sono compatibili con la spranga bensì con una caduta. "Inoltre, ha spiegato il legale, il giovane non ha mai versato in pericolo di vita, ha una frattura della teca cranica senza conseguenze. Questo escluderebbe che sia stato colpito a sprangate, altrimenti ci sarebbero traumi diversi come una frattura scomposta ed escoriazioni. Inoltre, uno dei testimoni dell'accusa dichiara che ad essere stato malmenato con questa presunta spranga di ferro, aveva detto ieri il legale, non è stato il minorenne bensì l'amico 18enne e occorre chiarire anche da chi sia stato colpito". 

Il 17enne è ancora ricoverato al 'Santa Corona' di Pietra Ligure. E’ stabile e cosciente e i sanitari escludono adesso, fortunatamente, che sia in pericolo di vita. L’amico 18enne, che quella sera era con lui, ha riportato  invece, solo qualche ferita e un trauma al bacino ed è stato giudicato guaribile in pochi giorni dai medici imperiesi.

Ang.Panz.

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