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Economia e lavoro | 30 luglio 2021, 14:10

Fine del blocco dei licenziamenti, oltre 27 mila lavoratori hanno aderito allo sciopero nelle 100 aziende metalmeccaniche torinesi

Fiom Cgil: "Il lavoro non si tocca!". Edi Lazzi: "Servono un’idea di sviluppo e un piano di investimenti per le produzioni collegate all’automotive"

foto di repertorio

Fine del blocco dei licenziamenti, oltre 27 mila lavoratori hanno aderito allo sciopero nelle 100 aziende metalmeccaniche torinesi

Una riposta forte, per ribadire che 'il lavoro non si tocca'. Con gli scioperi di oggi si conclude la mobilitazione nazionale unitaria di Fim - Fiom - Uilm contro i licenziamenti e le delocalizzazioni che ha registrato ovunque un’alta adesione delle lavoratrici e dei lavoratori. 

Nell’area torinese la Fiom Cgil sottolinea che hanno aderito all’iniziativa circa 100 aziende metalmeccaniche, coinvolgendo nelle assemblee e negli scioperi oltre 27.000 lavoratrici e lavoratori. 

Le principali aziende che scioperano oggi o che hanno scioperato nei giorni scorsi sono:  ITT Vauda, Comau, Sipal, Dayco Ivrea, Elbi, Sicme Orange, Mirafiori Meccanica, Icsa, Denso, Sata, Perardi & Gressino, Siderforge Rossi, Webasto, Sogefi, Marelli, Stat, Sesia Fucine, Cln, Bitron, Pedal, Trico, Finder, Sotras, Collins Aerospace, Tenneco, Ethosenergy, Fpt Industrial, Fpt Enti centrali, Iveco, U-Shin, Corona, Morello, Leonardo Caselle, Avio Borgaretto, Mirafiori Carrozzeria, Mirafiori Presse, Mirafiori Enti Centrali, Maserati, Lear, Dana Graziano, Fucine Rostagno, Automotive Lighting, Schindler, 2-A, Corona, Fomt, Lucco, Fpt Enti Centrali, Iveco, Cln, Ibs, Valeo Service, Valeo Isc, U-Shin, Sirena, Bitron, Fontana Sodecia, Ma Chivasso, Baomarc, Del Grosso, Magna Olsa, Italdesign, T-erre, Saet, Bollhoff, Hot Roll Busano, Manifattura Volpiano, Endurance Lombardore, Pcma San Benigno, Exe-gesi, Idrosapiens. 

Edi Lazzi, Segretario generale Fiom Cgil Torino, ha dichiarato: “Nelle ultime due settimane, insieme ai lavoratori di molte centinaia di aziende in Italia, hanno aderito all’iniziativa di sciopero le lavoratrici e i lavoratori di quasi 100 aziende metalmeccaniche del torinese, con un’ampia partecipazione alle assemblee e agli scioperi, per ricordare al Governo e a Confindustria che servono rapidamente una riforma degli ammortizzatori sociali condivisa e interventi concreti contro i licenziamenti e le delocalizzazioni".

"A Torino in particolare serve un’idea di sviluppo e un piano di investimenti capace di consolidare ed estendere prima di tutto le produzioni collegate all’automotive, a cui affiancare attività di ricerca e sviluppo delle tecnologie eco-compatibili”, ha concluso Lazzi.

comunicato stampa

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