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I corsivi di Virginia | 05 agosto 2021, 09:15

Palestre aperte ma non per tutti

Green pass obbligatorio da domani, un vantaggio o un ostacolo in più? Ne parliamo con il dott. Marco Zanetti

Palestre aperte ma non per tutti

Inizia da oggi la mia collaborazione con TorinOggi che si è sempre contraddistinta come una testata seria e corretta e ricca di spunti di attualità.

Sono felicissima ed emozionata di poter, insieme a voi, condividere notizie, istruzioni per l'uso, domande e risposte sugli argomenti di Salute-Wellness-Life Coach più alla ribalta in questo periodo e da sempre.

Questa rubrica mi è stata affidata dal Direttore grazie ad una mia prolungata attività nel settore medico come organizzatrice e collaboratrice di qualificati day-hospital e come conduttrice di numerosi programmi televisivi inerenti alla salute e al benessere.

Gli argomenti di questa nuova rubrica verteranno sui vari aspetti della medicina, e oggi più che mai sull'ambiente e sul Green, che è un concetto primario di salute del Pianeta, e di conseguenza nostro.

Parleremo anche di stili di vita, del vivere bene, di salute del nostro ambiente, di economia circolare e di spunti di riflessione presi dalla vita quotidiana.

Il mio primo articolo vuole porre l'attenzione su questo tema:

Palestre aperte ma non per tutti.

 

E’ già stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale che da domani, 6 agosto, il Green Pass, cioè quel documento che accerta di aver fatto almeno una vaccinazione, sarà necessario per accedere a molte attività, tra le quali cinema, teatri, eventi, fiere, sagre, convegni, musei, parchi divertimento, piscine e palestre.

Basterà anche eseguire un tampone molecolare o antigienico rapido con validità 48 ore per poter accedere alle attività sociali ed economiche elencate nel decreto, e tutto questo fino al 31 dicembre 2021.

Considero le palestre e qualunque sport o attività fisica oggi più che mai indispensabili per stare bene con se stessi e con la propria salute.

Uno dei miei mentori in questo settore della nutrizione, dello sport e della salute e il Dott. Marco Zanetti, tre lauree specialistiche e una vita spesa a studiare e formarsi in continua evoluzione anche a livello internazionale per la nutrizione, l'attività sportiva, sia legata ad atleti che alle persone comuni.

- Dott. Zanetti, quali possono essere le difficoltà’ che i centri fitness e le palestre potrebbero incontrare a partire del 6 agosto?

“Con l’entrata in vigore del nuovo decreto, le palestre dovranno affrontare un nuovo ostacolo. Quello di dire no a molti dei loro clienti. Molti infatti si troveranno nella situazione dove, se vorranno continuare a frequentare la palestra, dovranno esibire il Green Pass o per avvenuta vaccinazione o per tampone. Il superamento della malattia sta infatti diventando remoto: poche sono le persone che hanno superato il Covid-19 di recente e quindi per la maggior parte si tratterà di avere queste due cose”.

-Ci sarà un impatto su queste attività?

“Di sicuro sia direttamente in quanto dovranno munirsi degli strumenti di controllo specifici, per evitare che vengano esibiti pass falsi, sia per motivi economici, si rischia che il 50% della clientela rinunci e sarebbe insostenibile per la stessa economia dei centri sportivi”.

-Quali sono i rischi economici?

“Quelli che le entrate nuovamente non vadano a bilanciare le spese e di conseguenza che nel giro di pochi mesi per le piccole attività’ si prospetti solo la chiusura.”

-Ma non è meglio stare aperti che chiusi ?

“Non è cosi.

Per il Governo è meglio restare aperti che chiusi, in quanto cosi non danno aiuti a debito.

Per le attività’ è meglio chiusi se non ci sono clienti,….è ovvio”.

-Ma come mai si è arrivati a questo nell’includere anche le - palestre per il Green Pass?

“ I centri sportivi e le palestre non sono luoghi di diffusione virale e non esistono cluster o epidemie iniziate in palestra.

Si tratta quindi di una scelta arbitraria come le stesse chiusure furono”.

-Si poteva fare diversamente, bisogna pur rimanere aperti ?

“Certamente ma bisogna rimanere aperti se il gioco vale la candela!

Inoltre avendo io preparato a maggio 2021 il Protocollo di rientro per le palestre per il Ministro Spadafora e la FIF (Federazione Italiana Fitness), ritenevo e (ritengo ancora oggi) che quello fosse sufficiente, senza infierire ulteriormente.

L’unica soluzione alla serrata è un’indennizzazione adeguata alla perdita di fatturato che queste scelte governative causata da quest scelte”.

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), riferendosi allo sport, spiega come la sua mancanza nella vita delle persone rappresenti il quarto fattore di rischi per la mortalità in tutto il mondo.

In una società come la nostra, dove il lavoro richiede sempre meno movimento, l’attività fisica diventa ancora più importante.

Se svolta ad un livello adeguato è un toccasana per ridurre lo stato d’ansia e stress e ridurre il rischio di ipertensione, obesità, cancro, cardiopatia e diabete.


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Virginia Sanchesi

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