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Cronaca | 06 agosto 2021, 07:30

Usa le foto dei figli di una blogger in un videoclip: denunciato il rapper Baby Gang

Il brano ha ottenuto quasi 10 milioni di visualizzazioni in rete ed è stato giudicato diffamatorio

Microfono

Denunciato rapper torinese per diffamazione e violazione della normativa sul diritto d’autore

La guardia di finanza di Torino ha denunciato il rapper Baby Gang, da milioni di visualizzazioni in rete, per aver indebitamente utilizzato la fotografia dei figli di una nota influencer nel videoclip di una sua canzone.

I finanzieri, coordinati dalla Procura della Repubblica del capoluogo, hanno eseguito sia indagini nel web sia perquisizioni in alcune città lombarde, acquisendo le prove che il rapper, assieme ad altre due persone, in qualità di regista e realizzatore del video musicale, ha reperito la fotografia dei minori all’interno del sito della blogger, tutelato dal diritto d’autore, per poi riprodurla abusivamente nel videoclip e nella copertina di una canzone che ha ottenuto quasi 10 milioni di visualizzazioni

Considerato che il brano descrive la vita in prigione del protagonista, è stato ritenuto che la riproduzione fosse anche diffamatoria nei confronti dei bambini. Il rapper, peraltro, durante la fase delle investigazioni è stato protagonista di un’azione dimostrativa contro la polizia nel quartiere San Siro di Milano e, nel contempo, ha realizzato un video, immesso in rete, con il quale inneggia alla violenza e alla rivoluzione contro il sistema e le forze dell’ordine. 

Nel corso delle operazioni, i finanzieri hanno accertato che il prodotto audiovisivo è stato riprodotto 9.633.480 volte, di cui 3.026.140 con particolare riferimento all’istante in cui appariva l’immagine incriminata. 

Per tutelare i minori, è stato chiesto di rimuovere e oscurare i video riprodotti sulle note piattaforme Apple Music Service, Spotify, Deezer, Telecom, Qobuz.com e Amazon.

A conclusione delle attività, il magistrato inquirente ha indagato le tre persone per aver abusivamente riprodotto, trasmesso e diffuso in pubblico la fotografia dei minori, in violazione della normativa sul diritto d’autore e per aver diffamato la loro immagine. 

Ai tre soggetti sono state contestate anche le sanzioni amministrative previste dalla legislazione in materia di copyright.

Redazione

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