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Sanità | 17 settembre 2021, 16:38

Con il Network cardiologico si risparmiano 30 minuti e si salvano vite, in caso di infarto

L'argomento al centro della tavola rotonda del convegno Heart and Rhythm 2.0

sala di rianimazione

Con il Network cardiologico si risparmiano 30 minuti e si salvano vite, in caso di infarto

In occasione della Seconda Giornata mondiale della Sicurezza del Paziente - iniziativa lanciata dall’Organizzazione mondiale della Sanità con lo scopo di aumentare l'impegno pubblico nella sicurezza dell'assistenza sanitaria e migliorare la sicurezza dei pazienti - il 17 settembre, la Cardiologia piemontese, il Dipartimento 118 e l’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte hanno presentato il nuovo Network Cardiologico: un sistema di teletrasmissione dell’elettrocardiogramma di pazienti con sospetto infarto, dalle ambulanze alle cardiologie con laboratorio di Emodinamica per interventi di rivascolarizzazione d’urgenza. Il nuovo sistema consente un risparmio di tempo medio di circa 30 minuti sul trattamento in emergenza dell’infarto miocardico acuto, con la garanzia del corretto e sicuro trasferimento dei dati del paziente secondo quanto previsto dalla normativa sulla privacy.  

Il network coinvolge tutte le circa 90 ambulanze, i 4 elicotteri e le 4 centrali operative del Sistema 118 regionale (Grugliasco, Saluzzo, Alessandria e Novara) e le 18 Unità operative di terapia intensiva cardiologica - UTIC in tutto il Piemonte. 

Nella nostra Regione ogni anno si verificano 3.500 casi di infarto miocardico acuto (STEMI, ST Elevation Miocardial Infarction, Infarto miocardico con sopraelevazione del tratto ST), patologia che richiede un intervento di angioplastica immediato. La mortalità in ospedale dei pazienti è del 5% dei casi circa. Studi internazionali confermano che la teletrasmissione dell’Ecg (Elettrocardiogramma) consente la riduzione della mortalità per infarto di 1-2 punti percentuali e una significativa riduzione dell’invalidità permanente cui questi pazienti spesso vanno incontro dopo l’evento acuto. 

Il nuovo sistema è stato presentato questa mattina in occasione della Tavola rotonda “Teletrasmissione ECG 118-utic Piemonte” che ha inaugurato i lavori del Convegno Heart and Rhythm 2.0, venerdì 17 e sabato 18 settembre, all’Hotel NH Santo Stefano di Torino, convegno di cui sono responsabili scientifici Giuseppe Musumeci, direttore Cardiologia Ospedale Mauriziano di Torino (AO Mauriziano) e Ferdinando Varbella, Direttore Cardiologia Ospedale di Rivoli (Asl To3). 

IL NETWORK CARDIOLOGICO IN RELAZIONE AGLI EFFETTI DELLA PANDEMIA SULLE PATOLOGIE CARDIACHE IN PIEMONTE 

Il Nuovo sistema di teletrasmissione viene varato in un momento delicato per la salute dei piemontesi. La pandemia ha inciso negativamente sulla possibilità di accesso alle cure dei pazienti cardiopatici, anche se la nostra Regione ha tenuto meglio rispetto alla media nazionale. In Piemonte, nel 2020, si è avuto un calo degli infarti STEMI trattati in ospedale del 6,2% rispetto a un calo Italiano del 10,9%, con un picco della Lombardia di oltre il 18%. Per quanto riguarda gli infarti NSTEMI (da trattare non in emergenza ma comunque entro 24 ore) il calo dei casi trattati è del 8,6% rispetto a una diminuzione nazionale del 16,5%. Considerando il totale degli infarti miocardici trattati (STEMI ed NSTEMI) il calo di accessi in ospedale in Piemonte è stato del 7,7% rispetto a un dato nazionale di -14,2%, facendo registrare una tenuta dell’attività regionale decisamente migliore rispetto alla media nazionale nel trattamento interventistico delle Sindromi Coronariche Acute. “Ciononostante - sottolinea Giuseppe Musumeci, co-responsabile scientifico di Heart and Rhythm 2.0 - la nostra attenzione deve essere rivolta alla percentuale di casi rimasti esclusi, a causa dell’emergenza sanitaria, dalle cure ospedaliere. L’avvio del nuovo sistema consentirà, in qualunque condizione, il miglioramento dell’output di cura su tutti i pazienti colpiti da infarto”. 

“L’Avvio del network cardiologico è un grande successo per la nostra Regione – sottolinea Luigi Genesio Icardi, Assessore alla Sanità della Regione Piemonte - Un risultato raggiunto grazie alla determinazione del Dipartimento 118, delle cardiologie piemontesi e di tutte le aziende sanitarie coinvolte, a partire dall’AslTo3 che ha curato l’adeguamento tecnologico e la realizzazione informatica della rete”. 

“L’infarto miocardico è una delle principali patologie tempo dipendenti - ha specificato Ferdinando Varbella, responsabile scientifico di Heart and Rhythm 2.0 insieme a Giuseppe Musumeci -  si tratta di malattie il cui esito di cura dipende strettamente dalla rapidità dell’intervento in emergenza. Fino ad oggi le ambulanze del 118 trasferivano i pazienti con sospetto infarto nell’Emodinamica dell’Ospedale più vicina al luogo dell’evento. L’avviso di codice STEMI avveniva solo su base verbale mediante telefonata da parte della Centrale 118 alle UTIC con emodinamica ma questo non permetteva di attivare la reperibilità dell’equipe (costituita da un medico cardiologo emodinamista, due infermieri professionali ed un tecnico di radiologia senza l’invio e la visualizzazione dell’ECG da parte del Cardiologo UTIC con un ritardo stimato di almeno 30 minuti. Con il nuovo sistema, e il trasferimento immediato delle immagini dell’elettrocardiogramma alla centrale operativa di zona, questa può allertare e inviare i dati all’emodinamica dell’ospedale più vicino che allerta i reperibili e fa avviare la sala già durante il trasferimento del paziente. Con la possibilità concreta di salvare la vita del paziente e in generale migliorare l’esito delle cure”. 

“Il nuovo sistema – ha sottolineato Mario Raviolo, Direttore del Dipartimento di Emergenza territoriale 118 e promotore dell’evoluzione tecnologica -  ha superato la fase di test che ha coinvolto la Centrale operativa di Saluzzo e le UTIC di quell’area e ora verrà avviato proprio a partire dalla provincia di Cuneo per coprire gradualmente, ma rapidamente, tutto il territorio regionale”.

comunicato stampa

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