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Politica | 01 ottobre 2021, 14:02

Case popolari, la richiesta di Revel Nutini (FdI): "Stop alle occupazioni abusive"

Il candidato consigliere: "Assegnare subito gli alloggi a chi ne ha diritto"

Andrea Revel Nutini

Case popolari, la richiesta di Revel Nutini (FdI): "Stop alle occupazioni abusive"

"La lentezza delle assegnazioni degli alloggi popolari è colpa dei Cinquestelle e del centrosinistra". Andrea Revel Nutini, candidato al consiglio comunale di Torino per Fratelli d’Italia, non ha dubbi: “Non c’è la volontà politica di sgomberare le case che vengono occupate in modo abusivo”. E attacca anche il candidato sindaco Stefano Lo Russo, che aveva puntato il dito sull’operato di Atc, sottolineando che “le procedure non funzionano” e che “questo meccanismo in mano al centrodestra sta favorendo le occupazioni abusive”.

La situazione – precisa il candidato di Giorgia Meloni non è come viene raccontata dalla sinistra e come l’ha descritta Lo Russo. Le case popolari ci sono, ma quando si liberano non possono essere assegnate ai cittadini onesti che sono in lista d’attesa da anni perché vengono occupate abusivamente. E queste operazioni sono orchestrate da certe associazioni, o presunte tali, che si muovono con metodi che sembrano quasi delinquenziali”. Un problema che ha radici profonde e che si trascina da anni.

È una questione – spiega Revel Nutini – ereditata dal “sistema Torino”. Non è vero che non ci sono alloggi, sono 1.700. Il punto è che non possono essere assegnati ai cittadini onesti, che sono in lista e che li aspettano, perché quando se ne libera uno viene subito occupato dagli abusivi: rom, persone che non ne hanno diritto, stranieri senza documenti in regola, tutta gente che non è in lista”. Insomma, è un problema di legalità.

La sinistra – rincara la dose – non vuole sgomberi, evita di liberare le case occupate abusivamente e di conseguenza chi ne ha effettivamente diritto resta fuori dalla porta. Bisogna liberare questi alloggi popolari e assegnarli a chi ne ha davvero diritto. Partiamo da qua, partiamo dalla legalità”. Anche il presidente regionale dell’Atc del Piemonte Centrale, Emilio Bolla, rispondendo alle parole di Lo Russo, sostiene che “il problema delle occupazioni è molto più complesso e riguarda soprattutto sicurezza ed ordine pubblico”.

Come previsto dalla Legge regionale 3/2010 – precisa – le assegnazioni degli appartamenti sono di competenza dei Comuni. L’Atc nel suo ruolo di ente gestore ha accelerato moltissimo nell’ultimo anno e mezzo le procedure di ristrutturazione degli alloggi che rimangono sfitti e vengono poi messi nella disponibilità dei Comuni per le assegnazioni. Quello che va salvaguardato è il diritto delle famiglie in attesa di una casa che vengono scavalcate da chi occupa abusivamente. Comprendo la necessità di alzare i toni dettata dal periodo elettorale ma vorrei ricordare il difficile compito di Atc nel contrastare il degrado e garantire una buona qualità di vita degli abitanti dei quartieri popolari, per il quale è necessario l’aiuto di tutti”.

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