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Economia e lavoro | 06 ottobre 2021, 07:17

La corsa al microchip: il territorio incassa anche l'appoggio del presidente nazionale di Confindustria Bonomi per Intel

Il numero uno di viale dell'Astronomia ha incontrato il governatore Cirio e, dopo Giorgetti, ha garantito l'appoggio nella competizione che potrebbe portare qui uno stabilimento della multinazionale californiana

Cirio e Bonomi in piazza Castello

Torino continua a trovare alleati nella corsa allo stabilimento di microchip Intel: il governatore Cirio ha incontrato il presidente di Confindustria Bonomi

Anche Confindustria nazionale si schiera al fianco di Torino e del Piemonte, nella corsa a ospitare una nuova sede di Intel, la multinazionale californiana dei microchip. Una scommessa (l'ennesima, di questi tempi) che il tessuto economico locale vuole giocare per battere un nuovo sentiero di crescita e sviluppo.

Ma, come è stato per il Centro per l'Intelligenza artificiale (riuscito in buona parte, ma non del tutto) e per la Gigafactory di Stellantis (finita a Termoli), anche in questo caso la sfida è tutt'altro che facile. Di certo c'è la volontà degli statunitensi di espandersi in Europa in almeno due nuovi stabilimenti, ma se da un lato sarebbe la risposta alla domanda crescente di quei componenti che stanno "strozzando" la produzione, dall'altro la sensazione è che Torino sia finita al centro di una competizione internazionale. "Ci stanno mettendo in gara", ha detto nei giorni scorsi il presidente dell'Unione Industriali, Giorgio Marsiaj. Dunque Torino può fare del suo meglio, ma non tutto il destino è nelle sue mani.

Intanto, accanto all'appoggio del ministro per lo Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, la città della Mole trova anche la sponda del presidente degli industriali italiani, Carlo Bonomi. "Il Piemonte viene ritenuta anche da Confindustria l’area italiana più adatta per la presenza di una produzione manifatturiera che supporta una serie di filiere dove il territorio è storicamente forte".

L'investitura - assieme alla soddisfazione per la prospettiva per la gigafactory che è stata annunciata a Scarmagno, con Italvolt - è stata ufficializzata durante un incontro con il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. Proprio Cirio aveva chiesto una presa di posizione forte al fianco di Torino e del Piemonte in questa corsa. "Non accade spesso che un presidente di Regione chieda di ragionare di politica industriale guardando al futuro - ha aggiunto Bonomi -, a conferma di quell’importanza di lavorare insieme lanciata durante la recente Assemblea nazionale".

E se sul fronte Intel la battaglia (soprattutto un duello, con Catania) rischia di essere comunque molto complessa, un pensiero è andato anche al settore dell'aerospazio - insieme all'automotive uno dei due pilastri dell'industria torinese. Cirio e Bonomi hanno concordato sull'opportunità di estendere alle piccole e medie imprese aerospaziali gli aiuti oggi esistenti per questo settore.

Massimiliano Sciullo

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