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Politica | 19 ottobre 2021, 15:51

Giunta in rosa e ad 11 per Lo Russo: ipotesi assessorato al Pnnr e transizione ecologica

Sulle possibilità di tenere per sé delle deleghe, come aveva fatto Appendino, Lo Russo si dimostra scettico

stefano lo russo

Stefano Lo Russo parla il giorno dopo l'elezione a sindaco di Torino

Undici persone, in maggioranza donne, tra cui il vicesindaco. È questa la composizione della giunta del neosindaco di Torino Stefano Lo Russo, che all'indomani dell'esito del ballottaggio traccia i confini e le tappe che lo porteranno entro lunedì ad annunciare il suo esecutivo.

A Lo Russo l'ultima parola sulle scelte

L'esponente del Pd non si sbottona, anche perché prima deve confrontarsi con gli alleati dalla coalizione. Spetterà però a lui l'ultima parola sui nomi, come ribadito più volte con la frase: "Sarà comunque mia la responsabilità finale".

E al di là della competenza dei singoli candidati, Lo Russo nella scelta dovrebbe tenere conto del risultato elettorale di ciascuna di loro. Tradotto il Pd, con oltre il 28.5% delle preferenze, avrà la maggioranza degli assessorati e forse anche il ruolo da vicesindaco: favorite per quest'ultimo incarico Gianna Pentenero e Chiara Foglietta. Può sorridere la civica Lo Russo sindaco, che come seconda lista dovrebbe ottenere facilmente due assessori: in pole per l'incarico ci sono Paolo Chiavarino per vigili urbani o commercio, così come Carola Messina all'istruzione. Il volto di Priorità alla Scuola potrebbe però anche essere il braccio destro di Lo Russo. Resta aperta la possibilità di affidare alcuni assessorati più tecnici, come quello al bilancio, a figure esterne. 

Assessorati al Pnrr e transizione ecologica

Sulle materie degli assessorati il neosindaco ha spiegato come ci saranno materie in continuità con quelle attuali, ma spazio anche per novità come il Pnrr - per il quale Damilano aveva pensato ad un assessorato specifico - transizione ecologica e cambiamento climatico. "Valuterò - ha spiegato - come affrontare la sfida del Piano Nazionale di Resilienza, che tocca diversi ambiti: devo vedere se avere un assessorato staccato complica o semplifica. L'ambiente è si verticale, ma tocca settori multipli".

Nessuna delega per Lo Russo 

E sulle possibilità di tenere per sé delle deleghe, come aveva fatto Chiara Appendino con le partecipate, Lo Russo si dimostra scettico: "Io penso che il sindaco debba occuparsi della regia generale".

Messaggio a Damilano

Lo Russo ha voluto mandare anche un messaggio all'avversario del centrodestra: "Mi sembra che Damilano abbia attivato una partecipazione civica importante, che sarebbe utile non venisse consegnata all'estrema destra, ma impiegata per il bene della città. Il risultato del centrodestra dimostra in maniera chiara una divisione tra la componente civica attivata e i partiti della destra, FdI e Lega soprattutto".

"È compito nostro accogliere le istanze di quella parte civica che ha dimostrato di avere numeri importanti", ha concluso Lo Russo.

Cinzia Gatti

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