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Politica | 21 ottobre 2021, 06:03

No Tav e mamma, la "dissidente" M5S Albano lascia l'ufficio: "Torino-Lione inutile" (FOTO)

Ieri ha lasciato Palazzo Civico anche Viviana Ferrero: "Dedico l'esperienza a mio padre"

No Tav e mamma, la "dissidente" M5S Albano lascia l'ufficio: "Torino-Lione inutile" (FOTO)

I manifesti e calendario No Tav, accanto al disegno con su scritto mamma. Sulla lavagna ancora tracciata con pennarello rosso l'ultima azione amministrativa da portare avanti, un'interpellanza sulle ciclabili. Oggetti e passioni che tratteggiano fedelmente la consigliera del M5S Daniela Albano, che ieri mattina ha svuotato il suo ufficio al primo piano di Palazzo Civico, dopo l'elezione del neo sindaco Lo Russo. 

Albano terza con 233 preferenze 

Ricandidatasi in Consiglio Comunale con Valentina Sganga sostenuta dalla coalizione M5S - Europa Verde, è arrivata terza e prima degli esclusi con 233 preferenze. Davanti a lei Andrea Russi e Dorotea Castiglione, che entreranno in Sala Rossa insieme alla capogruppo uscente. 

"Non potremo portare più avanti con la stessa forza le nostre battaglie" 

"Ho un po' di rimpianti - spiega seduta sulla scrivania dell'ufficio, diviso con Valentina Sganga e Monica Amore - perché avrei voluto proseguire l'esperienza, soprattutto perché non potremo portare più avanti con la stessa forza le nostre battaglie". Il pensiero va subito alla lotta contro la Torino-Lione, presente sui volantini che affollano le pareti attorno al suo tavolo. E al nuovo sindaco, che tra le prime azioni ha annunciato il rientro di Torino nell'Osservatorio sulla Tav. 

"Campagna elettorale iniziata tardi" 

"Non mi aspettavo - replica Albano - nulla di diverso da lui e Damilano: è un passo indietro per la città, perché l'Osservatorio serve solo ad ottenere compensazioni per un'opera inutile. La lotta non si ferma e continueremo a portarla avanti, sia dentro, che fuori". E sull'esito elettorale Albano ha l'amaro in bocca per una "campagna elettorale iniziata tardi".

Anche Ferrero lascia l'ufficio: "Dedico esperienza a mio padre" 

Chi ha lasciato anche ieri Palazzo Civico è Viviana Ferrero, etichettata insieme ad Albano "dissidente" e "nemica della contentezza". Ma "io - spiega dietro il tavolo dell'ufficio di vicepresidenza - ho cercato di aprire il mio ufficio a più persone possibili: nell'anno precovid ho ricevuto 170 persone".

"Dedico quest'esperienza a mio padre, che quando avevo 8 anni per il 25 aprile mi faceva leggere in pubblico. Lì ho imparato a non avere mai paura dei cittadini, che se non ci hanno votato hanno avuto ragione: non abbiamo aperto abbastanza", ha concluso la Ferrero.

Cinzia Gatti

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