Moncalieri | 24 ottobre 2021, 18:28

Casetta dell'acqua e muri del cimitero di Moncalieri vandalizzati: i carabinieri incastrano i responsabili grazie alle telecamere

Entrambi minorenni, i due sono stati denunciati. Il sindaco Montagna: " La repressione non è sufficiente, però una minoranza non può infangare una Comunità intera"

immagini delle telecamere

Casetta dell'acqua e cimitero di Moncalieri vandalizzati: i carabinieri incastrano i responsabili

Ieri, sabato 23 ottobre, la casetta dell’acqua di piazza Panissera a Moncalieri si presentava deturpata dalle scritte e resa inutilizzabile a causa dello spray delle bombolette sulla banda magnetica. E anche i muri del cimitero hanno subito lo stesso trattamento. I carabinieri, con l’aiuto delle telecamere, hanno individuato e denunciato due ragazzi, entrambi minorenni, che hanno provato inutilmente a scappare nascondendosi tra le macchine.

"Ancora una volta, la Città paga un prezzo per chi decide di prendersela con un bene pubblico", ha detto il sindaco di Moncalieri Paolo Montagna. "Mi auguro davvero che anche in questo caso verrà imposto il risarcimento alla Comunità da parte degli autori del gesto o delle loro famiglie, insieme al ripristino dei beni imbrattati. Sul rispetto delle regole, abbiamo scelto di aumentare gli sforzi. Con le numerose telecamere installate sul territorio siamo in grado di agire rapidamente e diffusamente".

"Io non credo che sia sufficiente la repressione. Però credo che una minoranza non possa più infangare una Comunità intera di persone perbene", ha aggiunto il primo cittadino. "In questo senso ognuno è chiamato a fare la propria parte. È una rete che coinvolge scuola, istituzioni e naturalmente le famiglie. Con uno sforzo in più da parte di tutti, sono convinto che le cose possano cambiare".

Ma intanto Moncalieri deve fare i conti con questo ennesimo episodio di inciviltà, che arriva dopo il Palavaccini vandalizzato a ferragosto e i furti di rame all'interno del cimitero qualche settimana fa.

Massimo Demarzi

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Rossana Rotolo

Nata e vissuta a Torino, mi sono allontanata per qualche anno ma, dopo due brevi parentesi a Berlino prima e in Trentino poi, ho deciso di tornare a casa. Nonostante un’educazione di carattere prettamente scientifico, la passione per la scrittura ha preso presto il sopravvento e ho cominciato a raccontare con costanza il mondo della creatività, dall’arte contemporanea al teatro, dall’editoria all’arte di strada. Ho fatto del racconto del talento altrui la mia più grande missione.

Storie sotto la Mole
Poche città posseggono un patrimonio di storie e leggende quanto Torino. Ho ideato questa rubrica per dare spazio ai numerosi miti nati all’ombra della Mole: dall’origine dei dolci più prelibati, agli angoli nascosti della città fino ai numerosi fantasmi che ne occupano vie e palazzi. In questo spazio racconto a modo mio le storie più note, quelle meno note e anche alcune di mia completa invenzione.

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