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Nichelino-Stupinigi-Vinovo | 30 novembre 2021, 07:40

Nichelino ricorda le vittime della tragedia aerea del 30 novembre 1942

Bandiere a mezz'asta per tutto il giorno e deposizione di una corona di fiori in via San Francesco d'Assisi. dove precipitò il bombardiere inglese provocando 20 morti

municipio nichelino

Nichelino ricorda le vittime della tragedia aerea del 30 novembre 1942

L’Amministrazione Comunale di Nichelino, in collaborazione con il Gruppo Officine della Memoria, ricorda oggi il 79esimo anniversario della tragedia che, il 30 novembre 1942, provocò la morte di 20 persone: fu uno dei momenti più drammatici per la città durante la Seconda Guerra Mondiale.

Per tutto il giorno la bandiera cittadina sarà issata a mezz’asta in segno di lutto. Alle 10 è in programma un incontro con gli studenti della scuola media "Aldo Moro”, che fanno parte dell'istituto comprensivo Rita Levi Montalcini. Alle 11.45, invece, ci sarà la deposizione di una corona di fiori in Via San Francesco d’Assisi angolo Via Filzi, dove era precipitato l’aereo che causò la tragedia.

Questo il racconto che ne fanno le Officine della Memoria, il gruppo di volontari e studiosi che lavorano per tenere vivo il ricordo della storia e degli eventi della città di Nichelino: "I nichelinesi toccarono il culmine della loro paura nelle prime ore della notte del 30 novembre (all’incirca tra le 3.30 e le 4) quando un bombardiere inglese del tipo “Lancaster”, proveniente dal Bomber Command della RAF, forse distaccatosi dalla formazione di appartenenza, sorvolò il territorio con il suo carico di bombe. L’aereo probabilmente era stato colpito dalla contraerea tedesca appostata alla Cascina Drosso e quindi volava molto basso: immerso in una coltre di nebbia, perse ulteriormente quota, forse alla ricerca di un atterraggio di emergenza, e puntò verso Nichelino".

"Ormai rasente ai tetti delle case, con un’ala il bombardiere sbrecciò la casa Calvetto ed abbattè un balcone di un’altra casa, decapitando Maggiorino Gandolfo, uscito fuori per rendersi conto di quell’assordante rombo, e finendo con lo schiantarsi, con enorme fragore e divampare di fiamme, contro il rifugio situato nei sotterranei della casa all’angolo di via Fabio Filzi con via San Francesco d’Assisi. Fu immediato l'accorrere di gente, anche dalla campagna dove solitamente trovavano protezione i nichelinesi; si cercò di portare aiuto ai sopravvissuti, purtroppo pochi".

"La zona fu presto sgomberata per timori di crolli e dell’eventuale scoppio di altre bombe rimaste inesplose. Nonostante l’intervento dei Vigili del Fuoco, il numero delle vittime fu elevato: in totale 20 persone. Tra loro anche due bambini in età scolare ed alcuni adolescenti... Mentre i feriti venivano curati all’ospedale di Moncalieri, Nichelino solennizzava il funerale dei suoi morti con una grande cerimonia celebrata il 3 dicembre dallo stesso arcivescovo di Torino cardinal Maurilio Fossati".

Massimo Demarzi

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