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Cultura e spettacoli | 12 gennaio 2022, 09:47

In via Nizza, la nuova Pietra d'Inciampo per ricordare il deportato Giovanni Montrucchio

L'iniziativa del Museo Diffuso della Resistenza prevede la posa di una targa in ottone per ogni circoscrizione a ricordo delle vittime del nazionalsocialismo

In via Nizza, la nuova Pietra d'Inciampo per ricordare il deportato Giovanni Montrucchio

Nella Circoscrizione 8 è stata posata una nuova pietra di inciampo. Si trova in via Nizza 342, dove una volta viveva il deportato Giovanni Montrucchio.

La posa in occasione dell’annuale Giornata delle Pietre di Inciampo organizzata dal Museo Diffuso della Resistenza di Torino e che propone appunto l’installazione dell’opera dell’artista tedesco Gunter Demnig su tutta la città, una targa in ottone per ogni Circoscrizione.  

Le pietre d'inciampo sono un monumento diffuso e partecipato per ricordare le singole vittime del nazionalsocialismo.

L’artista tedesco produce piccole targhe di ottone che sono poi poste su cubetti di pietra, incastonati sul selciato davanti all'ultima abitazione in cui ha vissuto da persona libera la vittima. La targa cita la scritta “Qui abitava…”, il nome del deportato con la data e luogo di nascita e di morte o scomparsa. 

Montrucchio, classe 1904, venne arrestato nella sua casa di via Nizza nel 1943, deportato a Mauthausen nel '44, fu assassinato a Gusen nel 1945. 

"Ho voluto essere presente questa mattina - spiega il presidente della 8 Massimiliano Mianoin rappresentanza di tutto il territorio della nostra Circoscrizione, al primo evento dell'anno dedicato alle pietre d'inciampo a ricordo di Giovanni Montrucchio, nostro concittadino e residente in via Nizza. Vogliano queste azioni essere di monito quotidiano alle attuali e future generazioni. Per non dimenticare mai". 

"Stolpersteine", è il monumento dal basso più diffuso a livello europeo: sono state posate finora più di 80mila pietre in oltre 1800 città di 26 Paesi.

 

Chiara Gallo

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