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Politica | 25 gennaio 2022, 18:38

Pensioni e inattività, in Comune non si ferma l'emorragia del personale: "Situazione di difficoltà"

Attualmente sono 7.432 i dipendenti comunali, solo a dicembre erano 7.800. Lo Russo pronto a correre ai ripari con concorsi e assunzioni in primavera

Municipio di Torino

Palazzo Civico dispone oggi di 7.432 dipendenti

Sembra non avere una fine l'emorragia di personale che ha colpito il Comune di Torino negli ultimi anni. L'ultima fotografia resa nota dalla vice sindaca Michela Favaro è impietosa: Palazzo Civico dispone oggi di 7.432 dipendenti.

Due i confronti che rendono l'idea dell'emergenza in atto: i 9.800 dipendenti a contratto due anni fa, un dato "lontano" nell'orizzonte temporale, e i 7.800 di dicembre 2021. In un mese, il Comune di Torino ha perso circa 400 unità tra pensionamenti e quiescenze.

Il piano di riorganizzazione

Il piano di riorganizzazione della macchina comunale annunciato in campagna elettorale dal sindaco Stefano Lo Russo non è ancora entrato nel vivo, il nuovo direttore generale entrerà in servizio solo a febbraio, e fermare questa emorragia non sarà quindi semplice. A illustrare le strategie che Palazzo Civico metterà in atto è stata la vice sindaca di Torino, Michela Favaro: "Vogliamo riavviare il concorso bandito nel 2019, saltato causa pandemia: riguarda amministrativi di categoria C". "Valuteremo quanti assumerne una volta bandito il concorso, che speriamo di poter svolgere in primavera quando la pandemia dovrebbe concederci una tregua" ha precisato Favaro. Tre anni fa furono 14.000 gli iscritti al concorso.

Il Comune in cerca di figure professionali

Il Comune cercherà diverse figure professionali: "Avremo necessità di bandire un concorso per dirigenti e uno per figure da inserire nella scuola come maestre ed educatori" ha affermato la vice sindaca, che ha confermato la ricerca di avvocati, geometri, esperti informatici e professnonalità da inserire nelle biblioteche. Ora, finita la fase di ricognizione, si valuterà il numero esatto di persone da assumere.

L'allarme per i servizi

Di certo, se il trend non dovesse invertirsi in maniera repentina (quattro i mesi d'attesa tra la pubblicazione del concorso e l'assunzione, se dovesse essere rispettato il cronoprogramma), diversi servizi verrebbero messi a rischio. Soprattutto nelle Circoscrizioni. "Ci sono settori seriamente in crisi: gli uffici fanno il possibile per garantire i servizi, ma in alcuni basta una malattia perché la situazione diventi critica" ha confermato Favaro. La vice sindaca ha inoltre annunciato l'assunzione a tempo determinato di alcune figure legate al Pnrr, come previsto da circolare ministeriale. Possibile, ma difficilmente percorribile invece l'ipotesi di pescare dalle graduatorie di altri enti o Comuni.

redazione

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