Sarà a Torino il primo "fan film" di Star Trek realizzato in Italia: "Dell'Amore e dell'Onore" di Frank Barone.
Il trailer del progetto è stato girato in tre giorni per la maggior parte in green screen e all'Hotel Grand Torino quest'estate.
La CBS, proprietaria del marchio Star Trek, permette ai fan di realizzare film ambientati nel loro universo che lo possono reimmaginare a piacimento. "Negli anni ne sono stati realizzati diversi in USA, Australia e alcuni stati d'Europa, ma nessuno è mai uscito con un film tutto italiano, noi saremo i primi" spiegano i fan del gruppo di produzione.
L'anteprima sarà proiettata il 25 febbraio, giorno in cui partirà anche la raccolta fondi per realizzare il film con un vero set cinematografico. "Presenteremo un'anteprima di quanto abbiamo fatto finora" racconta Jack Ponissi, musicista, scrittore e sceneggiatore del film. "Siamo un gruppo di appassionato di fan di Star Trek e da diversi anni avevo in mente di fare un progetto del genere".
In gran parte ambientato a bordo della nave stellare, il film racconta la storia del capitano che pensando che la moglie non sia morta parte per andarla a cercare.
I temi su cui si sviluppa sono contenuti nel titolo del film: "Dell'Amore e dell'Onore". "L’onore si ricollega ai Klingon a cui si aggiunge la storia d'amore di fondo, altro tema è quello del senso del dovere.
Regista del film sarà Valter Chiorino. Al momento il cast è composto da una ventina di attori di teatro. "Se dovessimo arrivare a girare per intero il film, dovremo sicuramente farne altri, per ora abbiamo gli attori principale. Molti sono attori che non conoscevano Star Trek e hanno cominciato a conoscerlo e ad appassionarsi, altri sono fan di lunga data".
"Un aspetto interessante è che ci sono tre generazioni che lavorano al film: c'è il capitano anziano in pensione, ma anche la generazione degli ufficiali in carriera e poi ci sono i cadetti".
La collaborazione tra fan potrebbe anche avere uno sviluppo dopo questo primo film "L’idea è di fare qualcosa più avanti, ma al momento è solo un’idea facciamo una cosa per volta" conclude Ponissi.














