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Cronaca | 25 febbraio 2022, 18:56

Guerra in Ucraina: centinaia in piazza a Torino per chiedere la pace. Lo Russo: "L'Occidente reagisca in maniera chiara" [VIDEO]

Il console onorario: "Servono farmaci e medici, favorire arrivi di chi cerca aiuto". Yulia, 26 anni: "Sono qui per supportare il mio popolo, sta combattendo una guerra ingiusta e violenta"

Guerra in Ucraina: centinaia in piazza a Torino per chiedere la pace. Lo Russo: "L'Occidente reagisca in maniera chiara" [VIDEO]

"Sono qui per supportare il mio popolo, che sta combattendo una guerra che ritengo ingiusta e violenta". Yulia, 26 anni, da dieci in Italia, piange avvolta nella bandiera dell’Ucraina, il suo Passe.

Oggi, insieme ad alcune centinaia di persone, ha raggiunto piazza Palazzo di Città per chiedere la pace nel suo Paese, invasa dalla Russia. "Sono molto preoccupata per i miei parenti - dice - penso che solo uniti possiamo sperare nel supporto dell’Unione Europea e degli Stati Uniti. Vivo qui con i miei, ho studiato all’Accademia, ma per una coincidenza mi madre adesso si trova in Ucraina e non vuole tornare, nonostante le abbia detto che qui é più sicuro. Lei non se la sente di abbandonare tutti. Ho tanta paura ma credo nelle forze ucraine, che combatteranno fino all’ultimo".

In piazza anche il console onorario Dario Arrigotti. “In Piemonte vivono circa 20 mila cittadini ucraini, da ieri mattina il Consolato é inondato di richieste d’aiuto di tutti i tipi, serve assistenza sanitaria, perché mancano farmaci e materiale medico per curare i feriti nelle città dove si é combattuto di più, e serve aiutare i cittadini che vogliono venire in Italia come rifugiati e avere asilo politico. Ho chiesto al prefetto che la settimana prossima si organizzi un tavolo per affrontare tutti questi aspetti e permettere, ad esempio, di organizzare dei convogli umanitari che raggiungano i paesi europei confinanti con l’Ucraina e aiutino la gente senza più soldi e con le valigie, che stanno cercando un modo per fuggire dalle bombe”.

"A poche migliaia di chilometri da qua si sta sparando e sta succedendo per la prima volta dopo decenni nel nostro continente, è giusto che l’Occidente reagisca in maniera chiara", il commento del sindaco Stefano Lo Russo, intervenuto in piazza Palazzo di Città. "Quello che sta succedendo in Ucraina in questo momento riguarda la vita di ciascuna di noi, ed è quanto meno opportuno sostenere tutte le azioni che possono fare cessare l’azione di violenza della Federazione Russa, affinché capisca il grave errore politico che sta commettendo. La città è al fianco di chi vuole essere davvero costruttore di pace, di ponti e non certamente dalla parte di chi giustifica quello che sta capitando, che è ingiustificabile e non deve trovare cittadinanza".

"Quanto sta accadendo in Ucraina", ha invece scritto in una nota il Sermig, "ci interpella e ci chiede di non essere passivi, di non restare indifferenti, ma di affermare la nostra convinzione che la guerra è sempre una sconfitta, per tutti. Lo diciamo da tanti anni: la pace non è uno slogan da gridare nelle piazze, ma un fatto. Ragionato, coltivato, ricercato, custodito. Possiamo costruire la pace solo con le nostre scelte di vita, se siamo disponibili ad ascoltare la nostra coscienza".

Intanto, la Russia è stata esclusa da Eurovision [LEGGI QUI].

Marco Panzarella

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