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Cronaca | 19 maggio 2022, 06:14

Piazza Crispi, il mercato è giunto al capolinea ma il futuro è un rebus: “Complicato trovare soluzioni”

La proposta di Lomanto, presidente della Circoscrizione 6: “Street food di qualità per rilanciare l’area”. Gl assessori Mazzoleni e Chiavarino: “Quattro operatori, forse ha senso sperimentare”

Piazza Crispi, foto di Cittagorà

Piazza Crispi, foto di Cittagorà

Dopo innumerevoli tentativi e altrettanti fallimenti, il mercato di piazza Crispi potrebbe avere le ore contate. Il futuro, però, rimane avvolto nel mistero.

Sono volate parole grosse nella commissione consiliare dedicata alla condivisione di idee e suggestioni per la riqualificazione e la rivisitazione del futuro di piazza Crispi, un’area tanto importante perché al confine tra Aurora e Barriera di Milano quanto “abbandonata” al suo destino. Il mercato, tra sperimentazioni, carovane di rom e pochi banchi (mai più di 4 ultimamene) ha fallito.

Trovare una soluzione però appare più complicato del previsto, come ammesso dagli assessori Paolo Chiavarino (commercio) e Paolo Mazzoleni (Urbanistica). “Abbiamo un problema di ordine e di costi. Spendiamo soldi, l’Amiat opera per tenerlo pulito. Vorrei poter rilanciare quel mercato, ma ogni tentativo è andato vano ed è sempre stato peggio. Servono iniziative serie” ha riferito Chiavarino. “Qualora dovessimo prendere in considerazione l’ipotesi che il mercato non sia il destino in quella piazza, in quel caso quello tornerebbe a essere uno spazio pubblico” ha invece raccontato il collega Mazzoleni.  L’assessore all’Urbanistica ha poi aggiunto: “Quella piazza è una sfida complessa, dobbiamo capire cosa può funzionare li e quali sono le pratiche che si possono svolgere in quel ruolo. Trovare una risposta è complicato e sbagliare è facile: ecco perché ha senso sperimentare”.

Dal presidente della Circoscrizione 6 Valerio Lomanto, contrario a proseguire con il mercato, è però arrivata una proposta concreta: “Porterei nella piazza uno street food, ma di qualità:  un imprenditore che si presenta alla zona con un bistrot di un certo tipo. Serve per rilanciare piazza Crispi con un piano vincente”. La zona, di giorno, ha tante problematiche ma è fiorente dal punto di vista dell’attività sociale. Si spegne la sera. Se riuscissimo a rilanciare con attività food che sappiano poi creare legami per tutta la giornata, sono sicuro che nessuno si lamenterà mai” ha proseguito il presidente della Sei.

Sono contro l’accanimento terapeutico, lì il mercato non funziona: va presa una decisione definitiva. Date l’area ai commercianti della zona, che possano dare vita a un outlet per i negozianti del quartiere” è la proposta di Giuseppe Catizone (Lega).

Andrea Parisotto

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