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Economia e lavoro | 01 giugno 2022, 10:45

Stellantis, non si ferma la fuoriuscita di persone: questa volta tocca anche i servizi di vigilanza e sicurezza

A poche ore dallo sciopero sulla linea della 500Bev per condizioni di lavoro giudicate pesanti a causa delle necessità di organico, si avvia un percorso di uscite incentivate anche in Fca Security

catena di montaggio Mirafiori

Nuove uscite incentivate dal Gruppo Stellantis, questa volta da Fca Security

Proseguono le "uscite incentivate", nell'universo Stellantis. Almeno per quanto riguarda la galassia torinese. E' frutto dell'incontro di ieri con i sindacati, infatti, la notizia delle intenzioni della direzione di Fca Security di procedere con lo stesso metodo già applicato in altri settori del Gruppo, soprattutto per quanto riguarda i lavoratori coinvolti nei cosiddetti contratti di "espansione".

"Si penalizzano servizi essenziali"

Secondo quanto riferisce Fiom Cgil, insomma, nuove uscite riguarderanno il perimetro torinese della società di vigilanza e antincendio che fa parte del

gruppo Stellantis. ”Dopo le comunicazioni delle settimane scorse, sulle uscite incentivate nelle aree produttive, ora il tema si sposta sui servizi essenziali come la sicurezza aziendale e l’antincendio - commenta Claudio Siviero, responsabile della FCA Security per la Fiom Cgil di Torino -. L’uscita dei lavoratori su base volontaria ed incentivata non è la soluzione al tema della riorganizzazione delle attività di vigilanza e sicurezza. Abbattere i costi attraverso la riduzione del personale, getta seri dubbi sulle prospettive future del servizio e la sua qualità. In alcune aree, già oggi si registrano condizioni di lavoro critiche, ed un’ulteriore riduzione del personale determinerebbe un peggioramento delle attività lavorative. La vera sfida del gruppo Stellantis deve essere quella di valorizzare le competenze oggi presenti, ed iniziare un percorso di assunzioni per rilanciare il ruolo del servizio di vigilanza e sicurezza impianti”. 

Le proteste di ieri in Carrozzeria sulla 500 elettrica

Proprio ieri, nella linea della Carrozzeria di Mirafiori legata alla 500 elettrica si è tenuto uno sciopero (con corteo interno) per protestare sulle condizioni e i carichi di lavoro che i rappresentanti dei dipendenti ritengono eccessivi. "Questo accade - ha detto a questo proposito Edi Lazzi, segretario torinese di Fiom Cgil - a causa degli organici ridotti al lumicino per le numerosissime fuoriuscite di lavoratori che ci sono state in questi mesi".

Massimiliano Sciullo

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