Mole Urbana cresce ancora. Con un occhio rivolto al futuro e l'altro al passato. Nessun rischio di strabismo, però, perché le due cose vanno perfettamente d'accordo. E se da un lato la UP design di Umberto Palermo si lancia sui nuovi mercati di NFT e Metaverso, dall'altro il suo sogno a quattro ruote trova una casa "fisica" in cui crescere, rilevando il vecchio stabilimento di Orbassano che fu della Blutec.
Motori termici? "Vogliono distruggere cento anni di storia"
Un momento non facile, per parlare di auto e tradizione. "Le notizie sono sconfortanti, vogliono distruggere oltre cento anni di storia dell'automobile - dice Palermo - speriamo che qualcuno possa impegnarsi a salvarlo".
Intanto, Mole Urbana va avanti sul suo cammino, con un occhio di riguardo per ambiente ed emissioni di CO2. E non solo per le emissioni, essendo Mole elettrica, ma anche nei processi produttivi, riutilizzando materiali e riducendo il consumo di energia. "Noi ci occupiamo di design a 360 gradi, ma col tempo siamo anche diventati costruttori - aggiunge - e ci siamo affidati alla competenza della Dekra, il cui know how ci accompagna e ci avvicina al nostro sogno".
Gigafactory? No, Nanofactory
Mole Urbana aveva però bisogno di una casa, per uscire dal sogno e dal progetto e diventare realtà. "Per lo stabilimento non avevo 7-8 milioni di euro, ma ci siamo affidati allo Stato - dice ancora Palermo - e abbiamo partecipato al bando per l'acquisizione del ramo d'azienda di una realtà piemontesissima come Stola, confluita poi nell'attuale Blutec. Ora faremo un po' di lavori e poi saremo pronti a partire".
Una superficie decisamente ridotta, rispetto a realtà di grandi dimensioni. Saranno 8500 metri quadrati, con piazzale da 5000 e inizialmente 25 addetti alla produzione. "Altro che gigafactory, noi puntiamo alla nanofactory. Non abbiamo bisogno di altro, limitiamo l'impatto sull'ambiente e l'uso di risorse". Entro il 2022 i primi esemplari, mente il pieno regime dovrebbe entrare in atto nel 2023. "In tre anni consideriamo di arrivare a 5-7000 esemplari".
La gamma prevede nove modelli, da quello Sport gt al settore comfort (pick up, ma anche cabriolet o roadster), per finire con il settore "work", adatto però a trasporto merci, di peso limitato. Doppia l'omologazione: quadriciclo leggero e pesante, con appunto la variante lavoro. Il prezzo parte da 10mila euro, per salire a 30mila nelle versioni più sofisticate.
Lo sbarco nel virtuale, tra Metaverso e NFT
Dopo Lamborghini, McLaren e Alfa Romeo, poi, anche la piccola Mole Urbana si tuffa nel mondo di Blockchain, Nft e Metaverso. In occasione del Mimo di Milano, in particolare, saranno presentate 2 collezioni limited edition di Nft (contratti digitali in grado di garantire l'autenticità di ogni singolo file), acquistabili presso la piattaforma di OpenSea. Gli Nft di Mole Urbana consisteranno sia nella garanzia di un'opzione di acquisto di una special edition della vettura fisica sia in un oggetto d'arte unico.
La prima a lanciarsi in questo mondo è "Franca", prodotto one-off con motore termico che nel nome rende omaggio alla mamma di Umberto Palermo e che si presenterà nel suo unico esemplare fisico al Mimo di Milano, ma sarà in vetrina anche nel Metaverso. La sua realizzazione definitiva sarà consegnata al committente-collezionista entro febbraio 2023. "Un po' inquina - scherza Palermo - ma non più di una grigliata".
E altri 9 esemplari in formato di immagini virtuali saranno acquistabili sulla piattaforma OpenSea, sotto forma di NFT.