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Politica | 20 giugno 2022, 19:14

La Città di Torino vara un nuovo "Regolamento nomine"

Conticelli (Pd): "Puntiamo su semplificazione e snellimento delle procedure burocratiche e trasparenza". Lo Russo: "Si rende più fluido anche il meccanismo di verifica dei nominandi"

La Città di Torino vara un nuovo "Regolamento nomine"

Con una deliberazione proposta dalla consigliera Nadia Conticelli (PD) e approvata dal Consiglio Comunale, con 22 voti favorevoli e 2 contrari, nella seduta del 20 giugno 2022, la Città di Torino ha varato il nuovo “Regolamento comunale indirizzi per la nomina, la designazione e la revoca dei rappresentanti della Città presso enti, aziende ed istituzioni”.

Il Regolamento rappresenta lo strumento di indirizzo e operativo per tutti i soggetti coinvolti nella procedura di nomina, designazione e revoca dei rappresentanti della Città di Torino in società, enti, aziende speciali, istituzioni, consorzi, associazioni tra comuni, società di capitali e consortili, istituti di credito e loro enti di controllo o fondazioni, università, politecnici, teatri, musei, istituzioni culturali, fondazioni culturali.

"Abbiamo presentato questa proposta insieme ai Capigruppo di Maggioranza – ha dichiarato Nadia Conticelli (PD) – ispirandoci a due criteri: semplificazione e snellimento delle procedure burocratiche e trasparenza".

"Si rende più fluido anche il meccanismo di verifica dei nominandi – ha affermato il sindaco Stefano Lo Russo – e si favoriscono la trasparenza, pubblicando ogni anno gli enti per i quali si devono fare le nomine e gli elenchi di candidate e candidati, e la parità di genere".

Tra le novità, si prevede infatti che la Città di Torino pubblichi ogni anno un avviso contenente l’elenco delle designazioni che nell’anno devono essere effettuate. Tale avviso è finalizzato a formare elenchi pubblici di candidature da cui attingere per le nomine e le designazioni. Le candidature dovranno essere accompagnate dal curriculum e potranno essere corredate anche da una lettera motivazionale in cui il candidato illustra sinteticamente le ragioni per cui ritiene di avere i requisiti idonei per ricoprire la posizione richiesta e le sue personali aspirazioni.

In via transitoria, gli elenchi per le nomine e designazioni già pubblicati confluiscono automaticamente nei nuovi elenchi.

È istituita una Commissione, costituita dal Segretario Generale, che la presiede, dal Direttore alle Partecipazioni Comunali e dal Direttore dell’Avvocatura, con il compito di svolgere l'istruttoria relativa al candidato individuato alla carica da parte del Sindaco, con riferimento alla verifica della insussistenza di cause di incompatibilità e di altri impedimenti alla nomina o designazione, nonché del possesso dei requisiti per la nomina richiesti dallo Statuto dell'ente. La Commissione riferisce al Sindaco l’esito dell’istruttoria con apposito verbale prima della nomina o designazione. La Conferenza dei Capigruppo, informata dal Sindaco, può procedere, entro 10 giorni, all'audizione pubblica del candidato/a ai sensi dell’art. 82, comma 3, del Regolamento del Consiglio comunale. Scaduto il termine di 10 giorni senza che si sia proceduto all’audizione, il Sindaco nomina.

Si prevede inoltre che il sindaco attui le norme sulle pari opportunità, garantendo l’equilibrio di genere nelle nomine.

Si prevede altresì che per le nomine o designazioni di rappresentanti della Città di Torino in collegi sindacali o dei revisori di società, enti, aziende o istituzioni di cui al paragrafo 1.1. l'interessato debba essere iscritto nel Registro dei Revisori Legali al momento di presentazione della domanda. La stessa persona può essere nominata o designata quale rappresentante della Città di Torino al massimo in due società, enti, aziende o istituzioni di cui al paragrafo 1.1., che riconoscano un emolumento per la carica ricoperta, partecipate dalla Città stessa. La persona nominata o designata nell’organo di amministrazione, in ogni caso, all'atto d'accettazione della carica successiva alla prima, deve dichiarare alla Città di Torino la scelta di uno solo degli emolumenti, se previsti, rinunciando espressamente agli altri. Tale divieto di cumulo dei compensi non si applica all’Organo di controllo delle società, enti, aziende o istituzioni di cui al paragrafo 1.1.

Il nuovo Regolamento sostituisce quello approvato dalla Sala Rossa il 22 dicembre 2011 e poi modificato il 24 febbraio 2014 e il 20 dicembre 2017.

redazione

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