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Attualità | 26 giugno 2022, 18:44

Moria di pesci per caldo e siccità, Tavolo Animali e Ambiente: "Chiediamo il divieto della pesca e della caccia"

L'appello delle associazioni ambientaliste alla Città Metropolitana e alla Regione: "Considerata la situazione ambientale attuale, chiediamo anche la sospensione delle attività venatorie e la non apertura della stagione 2022/2023"

Moria di pesci per caldo e siccità, Tavolo Animali e Ambiente: "Chiediamo il divieto della pesca e della caccia"

Il "Tavolo Animali & Ambiente", costituito dalle associazioni animaliste e ambientaliste ENPA, LAV, LEGAMBIENTE Piemonte, LIDA, LIPU, OIPA, PAN, PRO NATURA e SOS Gaia, è estremamente preoccupato che la Città Metropolitana di Torino e le altre Province piemontesi non abbiano ancora deciso di fermare la pesca nei corsi d'acqua, nei laghi e negli altri bacini presenti sul loro territorio, vista la drammatica situazione di siccità presente in tutta la Regione, per salvaguardare l'equilibrio biologico del patrimonio ittico presente.

"Nonostante l'intensa calura dell'ultima settimana abbia messo a dura prova i sistemi idrici e l'agricoltura dell'intero Piemonte, specialmente le colture di riso e di mais che richiedono grandi quantità di acqua, già penalizzate da una siccità pregressa senza precedenti in almeno due secoli, che ha ridotto la portata del Po mediamente del 72%, con gli invasi al minimo storico, con una riduzione media dal 40 al 50%, e con anche il Lago Maggiore che, in soli tre giorni, ha perso un metro di livello, passando dal 193,89 metri a 192,83; senza curarsi che già circa 200 Comuni hanno dovuto predisporre piani per fronteggiare la calamita, emanando ordinanze per un uso consapevole dell'acqua, cioè finalizzato ai soli fini alimentari, e di limitazione o divieto di usi impropri, con addirittura il razionamento notturno in 10 di essi e con l'impiego, in altri 21, di autobotti per rifornire nottetempo le cisterne, non ci risulta che nessuno di detti Enti abbia, al momento, emanato un provvedimento per vietare la pesca : cosa si sta aspettando, che l'acqua scompaia del tutto ? Non sono già ampiamente presenti quelle 'particolari condizioni meteorologiche' che ne giustificano il divieto? E la Regione che fa, resta a guardare in "vigile attesa" ?

 

"La grave situazione che stanno attraversando i vari corsi d'acqua e tutti bacini lacustri piemontesi è ulteriormente aggravata dal fatto che, per la minor quantità di acqua presente, è aumentato il loro grado di inquinamento, anche per il fatto che essi si stanno rivelando delle discariche a cielo aperto.  

Nonostante tutto, però, anche questa perdurante siccità potrebbe aver il suo lato positivo se gli Enti preposti utilizzassero questo periodo di magra per effettuare le necessarie operazioni di pulizia.

Tre le azioni intraprese dal Tavolo ambientalista 

Il "Tavolo Animali & Ambiente" ha perciò chiesto "al Sindaco della Città Metropolitana di Torino e ai Presidenti delle Province piemontesi, informandone anche il Presidente della Regione, l'immediata emanazione del divieto di pesca sul proprio territorio, almeno sino a quando le condizioni idrologiche non si ripristineranno in modo adeguato." 

Per le stesse motivazioni, "è stato anche chiesto al Presidente della Regione, all'Assessore all’Agricoltura e alla Caccia Marco Protopapa e all'Assessore all'Ambiente Matteo Marnati, informandone anche tutti i Consiglieri, una moratoria per la stagione venatoria 2022/2023." 

Infine, "alla luce della drammatica situazione ambientale che si sta vivendo, ha pertanto chiesto alla Regione Piemonte l'immediata sospensione delle attività venatorie in atto e la non apertura della stagione venatoria 2022/2023, subordinando eventuali aperture ad opportuni studi sulle conseguenze degli eventi climatici in atto sulle consistenze e sui successi riproduttivi delle specie oggetto di attività venatoria". 

redazione

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