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Cultura e spettacoli | 28 giugno 2022, 06:10

Torino Fashion Week: per una settimana la città capitale della moda, nel segno della pace

Sfilate e non solo dal 6 al 14 luglio. Tra gli ospiti una delegazione di stilisti ucraini, oltre a Maki e Tukwini Mandela, figlia e nipote del premio nobel per la pace Nelson

Torino Fashion Week: per una settimana la città capitale della moda, nel segno della pace

“La moda veste la pace” e Torino, per nove giorni, sarà capitale della moda. Almeno per una settimana abbondante è questa la grande ambizione degli organizzatori della Torino Fashion Week, evento arrivato alla settima edizione, che quest’anno si svolgerà dal 6 al 14 luglio all’ombra della Mole Antonelliana.

E in tempo di guerra, i pensieri non possono che andare alla pace. Si spiega così la presenza alla Torino Fashion Week di una delegazione di stilisti ucraini, ma non solo: all’evento è prevista la partecipazione di Maki e Tukwini Mandela, rispettivamente figlia e nipote del premio nobel per la pace, Nelson Mandela. La location principale della settimana della moda sarà Villa Sassi, storica dimora del seicento sulla collina torinese. Qui si terranno le sfilate tra il 10 e il 14 luglio.

Il calendario di eventi diffusi sul territorio è ricco e abbraccia altre location come quella del Mercato Centrale o dell’ARTiglieria e propone oltre alle consuete sfilate talks, workshop e B2B al fine di connettere la moda emergente nel mondo. Dal 7 al 10 luglio infatti ci saranno il B2B B2WORTH@Torino Fashion Match e i talks tematici organizzati da Unioncamere Piemonte e dalla Camera di commercio di Torino in qualità di partners della rete Enterprise Europe Network che si svolgeranno presso il multietnico Mercato Centrale Torino in Piazza della Repubblica 25. L'evento di incontri bilaterali ha l'obiettivo di avere una visibilità globale e incentivare la nascita di collaborazioni internazionali tra operatori dei settori tessile, moda, design e industrie creative.

"Dobbiamo ricordare che la moda nasce qui, a Torino, a fine '800: non potremo rinnovare gli antichi fasti, a loro modo gloriosi, ma possiamo fare un serio tentativo per far sì che Torino torni a essere centrale per la moda"
ha affermato Paolo Chiavarino, assessore al Commercio del Comune di Torino.

La concorrenza di Milano, città famosa nel mondo per una fashion weekend in grado di attirare nel capoluogo lombardo persone provenienti da ogni angolo del globo, non deve spaventare. Anzi. Ma diventare uno stimolo, con la consapevolezza che quel modello non vada replicato. Torino, infatti, deve sforzarsi di trovare una sua strada: "Torino ha una debolezza e un punto di forza: non si caratterizza per una cosa specifica, ma è tante cose. E’ la capacità di mostrarsi e mostrare eccellenze per 365 giorni all’anno" ha ricordato l'assessore ai Grandi Eventi Domenico Carretta.

"La moda è cambiata e cambierà ancora. Noi di Torino Fashion Week siamo innovativi perché l’evento abbraccia il food, la cultura e la moda. Siamo digitali e internazionali, con la proposta B2B e una piattaforma dedicata all’e-commerce" ha affermato orgoglioso Claudio Azzolini, fonder della Torino Fashion Week.

Andrea Parisotto

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