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Politica | 28 giugno 2022, 14:30

Circoscrizione 7, Casacci cede il posto: "Le restrizioni mi limitano nel lavoro artistico". Subentra Giardina

Il chitarrista dei Subsonica era stato eletto consigliere per Torino Domani. L'annuncio sui social: "Da politico non posso fare interviste"

Max Casacci

Circoscrizione 7, Casacci cede il posto: "Le restrizioni mi limitano nel lavoro artistico"

È stato uno dei nomi "vip" dell'ultima campagna elettorale verso l'elezione del sindaco di Torino. Si è meritato un posto in Circoscrizione 7 con la lista Torino Domani, ma ora è costretto a lasciare.

Il passo indietro dalla politica

Max Casacci, chitarrista dei Subsonica, fa un passo indietro dal mondo della politica torinese e cede il suo posto al secondo eletto della sua lista, Giorgio Giardina. La spiegazione e il commiato, Casacci, li ha affidati ai social. "Premesso che l’esperienza di questi mesi è stata estremamente formativa, dal punto di vista umano e dal punto d’osservazione delle differenze tra la politica letta sui quotidiani o discussa a tavola e quella che fa succedere cose, il passaggio di lato è stato necessario".

A intralciare la sua attività istituzionale è il vincolo presente in alcuni casi verso coloro che ricoprono ruoli politici. "Purtroppo i protocolli Rai hanno subito un irrigidimento per coloro che ricoprono incarichi politici in qualsiasi sede, e già durante i mesi scorsi non mi è stato permesso di partecipare ad interviste per promuovere il Festival “Fotofonia” (Reggio Emilia, ndr) di cui ero direttore - dice Casacci - In previsione di nuove attività in ambito subsonico il gruppo risulerebbe fortemente penalizzato, soprattutto nel prossimo 2023 anno di elezioni".

Arrivederci e non addio

Un arrivederci, non un addio. "L’esperienza fatta non si perde, ma serve per perseguire con più efficacia gli obiettivi che hanno motivato la mia candidatura. La scorsa settimana in quinta Commissione a Palazzo Civico ero tra i promotori di una mozione che punta a mettere musica e culture giovanili al centro delle trasformazioni della Città. Continuo a seguire le iniziative avviate per trovare soluzioni alle esigenze di spazi per i più giovani e le esigenze dei residenti interessati dal disagio delle zone di “movida”.

"Uscire dal ruolo in circoscrizione (che prevede un impegno 4 giorni su 7), permette più tempo e libertà d’azione nel confronto con associazioni, assessori e realtà da interconnettere in una città rigidamente compartimentata, che troppo spesso non mette in relazione le proprie risorse. Giorgio Giardina sarà un ottimo Consigliere, durante questi mesi ci siamo costantemente confrontati e continuiamo a farlo", conclude Casacci.

Tresso: "Grazie per quello che hai fatto e che farai ancora"

Tra i primi a commentare il posto di Casacci è stato Francesco Tresso, fondatore di Torino Domani. "Grazie Max per quanto fatto e quanto farai ancora", è stato il suo pensiero. E poi ha aggiunto: "Esprimo il mio ringraziamento per l'impegno che ci ha messo, lui ha detto che questa esperienza lo ha segnato e da fuori potrà continuare ad essere un riferimento. Giorgio Giardina, in Circoscrizione, è una persona preparata e competente: potrà farsi carico di questo ruolo".

Critiche dai 5 stelle: "Era tutto previsto"

E a puntare il dito contro la decisione di lasciare di Casacci è l'ex consigliere comunale del M5S Massimo Giovara: "Non tutti gli artisti sono in grado di resistere cinque anni". L'ex pentastellato solleva il dubbio che il leader dei Subsonica avesse già previsto in anticipo di dimettersi, candidandosi solo per portare preferenze. "Magari - scrive su Facebook - volevi solo dare una mano coi voti e tutto questo era già previsto?".

 

Massimiliano Sciullo

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