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Eventi | 30 giugno 2022, 12:21

Willy Jervis raccontato dagli studenti dell’Agrario e del Liceo valdese

Domani la proiezione di due cortometraggi al Rifugio di Bobbio Pellice, che porta il suo nome

Un momento del corto ‘Willy Jervis – Protestanti e Libertà’

Un momento del corto ‘Willy Jervis – Protestanti e Libertà’

La figura di Willy Jervis, tra personaggio storico e simbolo della montagna, è protagonista dei due cortometraggi in proiezione venerdì 1° luglio, al Rifugio Willy Jervis di Bobbio Pellice alle 21,30, prodotti dagli studenti dell’Istituto Agrario ‘Prever’ di Osasco e del Liceo valdese di Torre Pellice.

Da anni le due scuole lavorano parallelamente a progetti cinematografici, partecipando anche a rassegne e concorsi come l’Handifilm Festival di Rabat, in Marocco, dove possono accedere produzioni legate al tema della disabilità e/o produzioni di gruppi inclusivi di partecipanti disabili. Lo scorso anno, alla quattordicesima edizione, il ‘Prever’ ha vinto il ‘Premio per il miglior messaggio di sensibilizzazione sulla disabilità’ con il corto ‘Bella Ciao’, e il Liceo valdese il Premio speciale della giuria, assegnato al film dal titolo ‘Empatia’.

Domani sera al Rifugio Jervis verranno presentati due cortometraggi legati, in modo diverso, a Willy Jervis e alla Val Pellice. Nato nel 1901 in una famiglia valdese, Jervis fu molto attivo nel movimento giovanile valdese; a seguito dell’armistizio del ’43 aderì alla Resistenza partigiana, prima nella zona di Ivrea e poi in val Pellice. Nel marzo del ’44 venne arrestato in possesso di esplosivi e relazioni di sabotaggio dei Gap e condotto alle carceri Nuove di Torino. Dopo un lungo periodo di interrogatori e torture, in cui mantenne il silenzio assoluto, venne fucilato a Villar Pellice nella notte tra il 4 e il 5 agosto con altri quattro compagni, nella piazza oggi a lui dedicata.

Il primo cortometraggio, intitolato ‘Legati per la Libertà’, è stato prodotto dall’Istituto Agrario ‘Prever’ di Osasco nella primavera 2021, ha una durata di 10 minuti ed è stato diretto dal docente Marco Ramotti e dall’alunna Alice Roccia. A lavorare al corto è stato un gruppo di tredici studenti, provenienti da otto classi diverse, in seguito a un progetto di formazione e studio cinematografico a cura del regista di Assemblea Teatro Renzo Sicco e l’operatore Renato Di Gaetano. “Il nostro è un gruppo molto inclusivo – spiega Ramotti –, cinque dei partecipanti sono disabili e tre presentano disturbi specifici dell’apprendimento. Il gruppo si è consolidato grazie a escursioni al Rifugio Jervis, ed è proprio sul percorso per raggiungerlo, partendo da piazza Willy Jervis, che abbiamo girato il cortometraggio”. ‘Legati per la Libertà’ è un corto dedicato a importanti figure legate alla montagna come Jervis e Carloalberto ‘Cala’ Cimenti, deceduto proprio durante la fase di sceneggiatura del progetto, e in generale a tutti coloro che amano la montagna e la scelgono per condividere momenti insieme.

Il secondo cortometraggio, diretto dalla regista Anna Giampiccoli, si intitola ‘Willy Jervis – Protestanti e Libertà’, ed è la seconda iterazione del progetto cinematografico ‘Protestanti e Libertà’, di cui la prima opera si era concentrata sulla figura di Jacopo Lombardini, educatore e predicatore protestante ucciso nel campo di concentramento di Mauthausen. Il corto dura mezz’ora ed è stato prodotto dagli studenti del gruppo teatrale del Liceo valdese di Torre Pellice. Ha struttura di docufilm: è composto da filmati di interviste alla figlia e al nipote di Jervis e al partigiano Giulio Giordano, e da ricostruzioni degli eventi più incisivi della vita di Jervis, interpretate dai ragazzi, come l’arresto al ponte di Bibiana, il tentativo di nascondere i documenti che aveva con sé, la carcerazione alle Nuove, la fucilazione e il ritrovamento della Bibbia su cui aveva inciso il suo ultimo messaggio. Le ricostruzioni sono state realizzate in alcuni dei luoghi reali delle vicende, come l’edificio della tipografia torrese dove si stampava il giornale d’azione partigiana ‘Il Pioniere’ e il luogo in cui Jervis venne fucilato. Nel film sono anche presenti riprese della Bibbia di Jervis, realizzate nell’archivio in cui è custodita, permettendone inoltre una fedele ricostruzione per le scene ricreate. “Per i ragazzi è molto importante lavorare su figure così vicine al loro territorio – spiega Giampiccoli –, e anche il medium del cinema aiuta nell’immedesimazione, risultando un sistema di comunicazione e apprendimento a loro molto funzionale”.

Previa prenotazione allo 0121 932755 è possibile cenare o pernottare al Rifugio. Si consiglia l’utilizzo di lampade frontali o torce elettriche per il rientro.

Rosa Mosso

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