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Sanità | 05 luglio 2022, 14:19

Asl To3: crescono del 60% le prestazioni ambulatoriali in urologia

I dati del primo quadrimestre dell’anno segnalano anche un aumento delle operazioni del 50% rispetto allo stesso periodo del 2019

L’ospedale di Pinerolo

L’ospedale di Pinerolo

Crescono i numeri dei servizi di Urologia dell’AslTo3. Rispetto al primo quadrimestre del 2019, l’ultimo pre-Covid, si registrano il 60% di prestazioni ambulatoriali in più e il 50% di attività chirurgiche. I risultati sono legati sì alla sospensione dell’impegno nei reparti Covid, ma soprattutto alla riorganizzazione lanciata il primo marzo scorso, che include anche l’assunzione di personale medico, tra cui il nuovo direttore dell’Urologia dell’Ospedale di Rivoli, Salvatore Stancati. A Rivoli è stato possibile aprire un ambulatorio di prime visite all’ospedale di Rivoli, attivo martedì mattina e giovedì pomeriggio. Mentre a Pinerolo sono tornati i servizi di guardia e reperibilità notturna, anche nei giorni festivi e prefestivi. Una novità importante quest’ultima, come sottolinea il direttore generale Franca Dall’Occo: “La reintroduzione di questo importante servizio che mancava da anni garantisce l’assistenza urologica necessaria ai pazienti ricoverati all’ospedale di Pinerolo H24, cancellando i disagi e le necessità di trasferimento dei pazienti a Rivoli. Inoltre si tratta di un miglioramento con ricadute positive sui servizi di tutta l’Asl, a cominciare dalla riduzione del boarding in Dea, cioè il tempo di attesa per il ricovero in reparto. Un passo importante per il recupero delle prestazioni dopo la pandemia”. 

Redazione

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