Cultura e spettacoli | 14 agosto 2022, 13:06

Subsonica, un cortocircuito manda in tilt l'impianto: annullato il concerto nella valle dei Templi

Disavventura per la band torinese, ma soprattutto per i 1500 spettatori che erano accorsi in Sicilia

subsonica

Il concerto dei Subsonica alla Valle dei Templi è stato annullato per un guasto elettrico

Lontani da casa, ma non dagli occhi della sfortuna, che - com'è noto - ci vede benissimo. E' saltato all'ultimo momento un concerto che aveva tutte le caratteristiche per essere memorabile, per i Subsonica. 

La band torinese era infatti in cartellone nella valle dei Templi, in Sicilia e ad ascoltarli erano arrivati almeno 1500 spettatori. Ma poco dopo l'inizio dell'evento una scintilla ha mandato in tilt l'impianto di amplificazione.

Un cortocircuito, insomma, per cause ancora da verificare. Ma soprattutto tanta sfortuna, che non ha permesso ai tecnici e agli organizzatori di ripristinare la strumentazione per poter proseguire l'esibizione. E quindi tutti a casa: i componenti della band, la crew, ma soprattutto il pubblico arrivato ad Agrigento da tutta la Sicilia.

Massimiliano Sciullo

Leggi tutte le notizie di I RACCONTI DEL VENTO ›

Grazia Dosio

Ciao, sono Grazia, e le mie passioni sono camminare e raccontare.
Sono cresciuta a Vaie, in Valsusa, dove l’acqua è cristallina e sa di cielo, e perfino l’ombra, attraverso le fronde dei castagni, ha mille colori.
Quando ero piccola, i miei genitori e i miei nonni mi hanno insegnato a guardare e ad ascoltare, a godermi lo stupore della neve che si scioglie per lasciar comparire le primule, le fragole del bosco, le salamandre timide, i funghi e l’estate, le foglie che s’indorano, la brina leggera, la neve che torna...
Non lo sapevo, ma i racconti ascoltati germogliavano per essere raccontati ancora, e la laurea in Biologia mi ha regalato nuove chiavi per decifrare tutto quello che si muove intorno ai miei passi: le erbe, i boschi, gli animali…e le leggende.
La montagna, così vicina, è uno scrigno di storie, di case che avevano nomi, di sentieri che erano strade di umanità e di conoscenza: un passo dopo l’altro è sempre più forte la curiosità di sapere cosa sentivano, cosa cercavano, cosa fuggivano e in cosa credevano coloro che avevano costruito quelle mulattiere consumate.
Un passo dopo l’altro, mi sono accorta che voglio raccontare.
Ora ho 53 anni e un’abilitazione da guida naturalistica; vivo coi miei figli che cercano le loro strade, le loro cime da conquistare e i loro frutti da attendere e assaporare. Le nostre scoperte si intrecciano, la nostra casa ogni giorno è punto fermo e bivacco, ogni giorno è la nostra ricchezza.

I racconti del vento
La voce del vento, per noi valsusini, è la più familiare, suona in modo diverso attraverso il bosco o tra le vie strette del paese, si gonfia frusciando tra le foglie o cigola coi tronchi spogliati dall’autunno.
Fuori dalle strade trafficate, bastano pochi passi per scoprire le meraviglie infinitamente vicine, quelle che non avevamo mai guardato davvero, le storie che non conoscevamo, o che non ricordavamo più.
Bastano pochi passi per lasciarci alle spalle la noia e riscoprire quel qualcosa che da bambini ci faceva partire incuranti dei rovi e del fango, perché l’avventura era nei boschi dietro casa e nelle stelle cadenti, e la libertà era nella voce del vento...

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium