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Attualità | 21 ottobre 2022, 12:50

Slitta al 29 ottobre l'accensione dei termosifoni nelle case popolari di Torino e provincia

Inizialmente previste solo sei ore di caloriferi: obiettivo - 15% in bolletta a fine stagione

case atc

Slitta al 29 ottobre l'accensione dei termosifoni nelle case popolari di Torino e provincia

Slitta l’accensione dei termosifoni anche nelle case popolari di Torino e provincia. Dopo la firma ieri da parte del sindaco metropolitano Stefano Lo Russo dell'ordinanza che posticipa il via libera al riscaldamento, i caloriferi degli alloggi Atc si accenderanno quindi il 29 ottobre. 

Termosifoni accesi 6 ore al giorno 

Viste le temperature attualmente al di sopra delle medie stagionali, come già stabilito, gli impianti saranno operativi ad orario ridotto, per 6 ore al giorno, tra le 6 e le 9 la mattina e tra e 18 e le 21 la sera. Giù di un grado anche la temperatura massima, da 20 a 19 gradi.

Queste misure, pur con fasce orarie differenti, riguarderanno anche la sede Atc di corso Dante. "Naturalmente - spiegano dall'Agenzia - potranno intervenire modifiche qualora si verificasse un improvviso peggioramento climatico". 

Obiettivo - 15% in bolletta 

Resta invece confermata l’accensione anticipata per i Comuni montani situati nella zona climatica F, dove non sono previste restrizioni di legge, in ragione delle temperature più rigide. L'obiettivo è di contenere i costi sulla bolletta, con la speranza di "poter ottenere un risparmio, a fine stagione, fino al 15%".

Intanto, per “alleggerire” l’impatto degli aumenti del costo dell’energia sulle famiglie, il costo del riscaldamento sulla bolletta Atc è stato suddiviso in 12 rate.

Lo Russo scrive ai sindaci della provincia

Sono 205 i Comuni del territorio metropolitano - compreso il capoluogo Torino - inseriti per decreto ministeriale nella fascia climatica E. Considerando che le temperature anche per la prossima settimana continueranno a mantenersi al di sopra delle medie stagionali del periodo, Stefano Lo Russo nella sua veste di sindaco della Città metropolitana ha invitato i colleghi sindaci a valutare di ridurre il periodo di esercizio posticipando l’accensione al prossimo 29 ottobre, oltre che ad estendere l’obbligo anche agli impianti di climatizzazione alimentati da altre tipologie di combustibile e quelli serviti da reti di teleriscaldamento.

Lo ha fatto con una lettera inviata oggi, nella quale ricorda di aver già provveduto al posticipo per quanto riguarda Torino tenendo conto della necessità di risparmiare per quanto possibile sui costi energetici senza ovviamente penalizzare ospedali, case di cura, strutture di servizi sociali pubblici, scuole dell’infanzia, asili nido.

Cinzia Gatti

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