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Economia e lavoro | 20 gennaio 2023, 13:17

Ex Embraco, all'udienza preliminare gli imputati chiedono il patteggiamento. Sindacati e lavoratori: "No, questione di dignità"

Gli avvocati dei vertici di Ventures propongono 3 anni di pena. Bolognesi (Fiom): "Ma questo escluderebbe anche il risarcimento agli operai: si crea un precedente pericoloso che lede anche gli aspetti umani". Benevento (Uilm): "Chiediamo condanne giuste per chi ha sfruttato"

presidio di Embraco

Udienza preliminare per il processo ai vertici di Ventures

Una richiesta di patteggiamento con pena fissata a 3 anni. E' questa la proposta annunciata dagli avvocati difensori dei vertici di Ventures, in occasione dell'udienza preliminare del processo ex Embraco.
La vicenda, che riguarda il fallimento del progetto di reindustrializzazione dello stabilimento di Riva di Chieri, vede i manager alla sbarra con l'accusa di bancarotta. La lente d'ingrandimento è puntata su parte del fondo che Whirlpool aveva lasciato proprio per favorire la ripartenza della fabbrica. Ripartenza mai avvenuta.

In aula, questa mattina, gli imputati non c'erano. Ma i loro legali hanno avanzato la richiesta per chiudere la vicenda in fretta, limitando i danni. In attesa di capire cosa ne penserà il giudice (l'udienza è stata rinviata al 3 marzo, alle ore 10), gli avvocati che invece rappresentano i sindacati Fiom e Uilm e i lavoratori - circa 400 quelli che hanno perso il posto, una trentina quelli che si sono costituiti parte civile - hanno espresso la loro chiara contrarietà. 

"Lesa la dignità delle persone e precedente pericoloso"

"Un patteggiamento a tre anni - spiega Ugo Bolognesi, responsabile per Fiom Torino per la vicenda Embraco - escluderebbe il risarcimento agli operai. Ma qui non si tratta solo di un risarcimento economico, comunque importante: si tratta della dignità delle persone che hanno dovuto subire la vicenda in questi anni. Inoltre si andrebbe a creare un precedente pericoloso".

"Rimaniamo increduli di fronte all'ipotesi che, per una vicenda come quella della ex Embraco, la Procura di Torino possa accettare il patteggiamento a 3 anni proposto dai legali che difendono gli imputati
- aggiunge Vito Benevento, della segreteria Uilm Torino -. Tale scelta escluderebbe di conseguenza le organizzazioni sindacali e sarebbe una beffa per i lavoratori. Auspichiamo che il giudice, anche se con rito abbreviato, dia il via a un processo che dovrà portare a condanne giuste per chi ha sfruttato i lavoratori e ha sottratto fondi pubblici alla collettività".

Frediani: "Proposta inaccettabile e vergognosa"

Ma critiche sono state mosse anche dal mondo politico. Come nel caso di Francesca Frediani, consigliere regionale Unione Popolare, M4O Piemonte: "Abbiamo seguito sin dall’inizio la vicenda che ha segnato il triste epilogo dell’ex stabilimento di Riva di Chieri e riteniamo inaccettabile e vergognosa la proposta di patteggiamento avanzata dai legali dei manager ex Embraco". "Anni di incertezze, sofferenze, sacrifici pretendono giustizia. Una giustizia che deve prevedere anche un risarcimento per i lavoratori. Non possiamo più tollerare ulteriori oltraggi verso chi per anni ha dedicato la sua vita e le sue competenze all'azienda in cui lavorava".

"Auspichiamo - conclude - che nelle prossime udienze si torni a mettere al centro delle decisioni il rispetto della dignità delle persone che hanno già pagato un prezzo troppo alto in questa lunga, triste e dolorosa vicenda".

Massimiliano Sciullo

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