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Pinerolese | 26 febbraio 2023, 11:00

Nasce a Pinerolo una Portineria Sociale per servizi di ‘buon vicinato’

A curarla tre donne disabili di ‘Tutti a bordo!’. Tra pacchi da spedire e panni da ritirare si farà comunità

Nasce a Pinerolo una Portineria Sociale per servizi di ‘buon vicinato’

A metà fra volontariato e buon vicinato, nasce una ‘Portineria sociale’ a Pinerolo, curata dalle donne dei gruppi appartamento di corso Piave.

L’iniziativa si innesta sul progetto ‘Tutti a bordo! Verso la comunità amica per la disabilità’ di Bum Centro Autismo e Sat (Servizio Adulti e Territorio) della Diaconia Valdese Valli, in partenariato con le cooperative Carabattola e Tarta Volante, il Ciss e le associazioni di genitori Anffas e Ama.le, e finanziato dalla Fondazione CRT attraverso il bando VivoMeglio 2021. In particolare, l’idea nasce dalle persone con disabilità che alloggiano nei gruppi appartamento curati da Tarta Volante: “Alcune di queste persone hanno manifestato l’intenzione e il desiderio di sentirsi risorsa della propria comunità e del territorio che abitano” spiega Chiara Poli, progettista di ‘Tutti a bordo!’. La portineria sociale sarà attiva negli spazi del Ciss di via Montebello 28, e svolgerà servizi di ‘buon vicinato’, come ricevere pacchi per chi non è in casa o andare a spedirli, ritirare raccomandate, andare in lavanderia. “Per ora il progetto è aperto al quartiere, ed evolverà a seconda delle necessità e dei bisogni di persone che, per vari motivi, non possono svolgere queste piccole commissioni” spiega Poli.

L’inaugurazione sarà domani, lunedì 27 febbraio, con apertura dalle 10 a mezzogiorno; sono previsti due giorni di apertura ogni mese, un lunedì mattina e un venerdì pomeriggio. A lavorarci saranno a turno tre donne sui 35 anni. “Non sarà solo uno spazio per mettere a disposizione servizi – aggiunge Valentina Voglino, educatrice di Tarta Volante –, ma uno spazio di comunità per favorire l’incontro, ritornando alla cura di relazioni ‘analogiche’ in un momento storico in cui spesso sono diventate solamente virtuali”.

“L’importanza di questi progetti è che nascono direttamente dalle persone coinvolte – dichiara Poli –, ribaltando l’idea di persone beneficiarie di progetti scritti a tavolino da altri. È la persona disabile che direttamente decide modi, tempi, momenti, e le attività stesse”. Nelle scorse settimane, un gruppo di ‘Tutti a bordo!’ ha lavorato sul tema della mobilità sul territorio pinerolese, incontrandosi anche con l’assessore alla mobilità sostenibile del Comune di Pinerolo Giulia Proietti, cercando di individuare le modalità per renderla più accessibile e inclusiva. “Ci siamo ispirati all’esperienza della Val Pellice come Comunità Amica delle Persone con Demenza – aggiunge –, mantenendone la stessa metodologia, ovvero il dare la parola e il ruolo da protagonisti alle persone coinvolte, ma ampliandone il raggio, cercando di rendere la nostra città amica della disabilità. Accorgimenti come paline dei pullman e segnaletica più evidenti e comprensibili, o la descrizione dei servizi di un parrucchiere in Comunicazione Aumentativa Alternativa, inseriti grazie a racconti diretti di esperienze e vissuti, rendono le città luoghi dove tutti possono vivere e convivere, al di là delle differenze”.

Rosa Mosso

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