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Politica | 14 marzo 2023, 15:25

A Milano stop alla registrazione dei figli di coppie gay, Lo Russo: "Grave disuguaglianza: è ora di dire basta"

Il sindaco di Torino lancia un appello a tutti gli "amministratori locali perché conducano questa battaglia dì civiltà a favore dei minori"

genitori gay

A Milano stop alla registrazione dei figli di coppie gay, Lo Russo: "Grave disuguaglianza"

Il caso di Milano è solo l’ennesima conferma che la legge italiana, purtroppo, non considera le bambine e i bambini in modo eguale. Continuo a ritenere questa non solo un’insostenibile diseguaglianza ma una vera e propria ingiustizia”. Così il sindaco di Torino Stefano Lo Russo commenta quanto accaduto nel capoluogo lombardo, dove ieri il sindaco Beppe Sala è stato costretto ad interrompere l'iscrizione anagrafica dei figli di coppie gay e lesbiche. Uno stop arrivato su richiesta del prefetto Renato Saccone, che poi avvertito come in caso di prosecuzione sarebbe intervenuta la Procura per annullarle

Milano come Torino

Una vicenda analoga a quella accaduta a Torino, dove il Comune è stato costretto a fermare le trascrizioni all'anagrafe con il doppio cognome di bambini nati da genitori dello stesso sesso. “La situazione giuridica di questi figli - continua Lo Russo - è oramai diventata insostenibile". Il sindaco di centrosinistra aveva raccolto l'eredità lasciata dall'amministrazione Appendino, che nel 2018 era stata la prima in Italia a trascrivere all'ufficio dello stato civile dell'anagrafe i figli di tre coppie omogenitoriali. 

"È ora di dire basta"

"Dopo - sottolinea Lo Russo - l’ultima sentenza della Cassazione a sezioni unite, le circolari del Ministero dell’Interno e l’attivazione delle Prefetture, è diventato impossibile proseguire nel tentativo di tutelare e rispettare quelle bambine e quei bambini".

"Come padre e come sindaco - rimarca il sindaco - sostengo che è il momento di dire basta. È giunto il momento di organizzare una grande alleanza tra tutte e tutti coloro che, come me, sono in prima linea e si trovano a dover respingere le corrette richieste e le aspettative di genitori che nulla vogliono se non il bene delle nuove e dei nuovi cittadini delle nostre città e del nostro Paese".

Appello agli amministratori 

Lo Russo lancia quindi un appello a "tutte le amministratrici e gli amministratori di unirci in una battaglia di civiltà non più rinviabile chiedendo insieme al Parlamento, come indicato dalla Corte Costituzionale, di legiferare con la massima urgenza risolvendo questa inaccettabile situazione”.

Cinzia Gatti

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