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Politica | 20 marzo 2023, 19:21

Comune, una mozione per il servizio civile digitale

La proposta prevede l'apertura, in tutte le circoscrizioni, di sportelli per l’accesso digitale

Comune, una mozione per il servizio civile digitale

Nell’ottica di superare le diseguaglianze digitali sui cittadini più fragili, il Consiglio comunale ha approvato, questo pomeriggio, una mozione che impegna la Città a promuovere il Servizio civile digitale oltre a potenziarne la sperimentazione sul nostro territorio. Nello specifico, il documento presentato dalla consigliera Tiziana Ciampolini (Torino domani) e modificato da un emendamento del consigliere Simone Fissolo (Moderati) propone l’apertura, in tutte le circoscrizioni, di sportelli per l’accesso digitale, in particolare al portale Torino Facile, per consentirne la fruibilità da parte dei soggetti più fragili: anziani, disabili e persone con bassa alfabetizzazione digitale. La mozione chiede infine di valutare l’eventuale coinvolgimento delle Biblioteche della Città nel progetto e di informare in modo capillare la popolazione giovanile della possibilità di aderire al bando per partecipare al Servizio civile digitale.

Nel presentare la mozione in Aula, la consigliera ha ricordato come, nel nostro Paese, i dati mettano in luce una situazione dove le differenze nell’uso della tecnologia digitale siano ancora piuttosto marcate. A farne le spese sono quasi sempre le persone più vulnerabili: anziani e persone con forte precarietà socio economica, in difficoltà nell’accesso ai servizi digitalizzati. Per superare almeno in parte questo divario, con l’avvio del Servizio civile digitale, il Governo si propone di mettere a disposizione dei Comuni competenze digitali diffuse per aiutare le persone in difficoltà ad utilizzare al meglio i dispositivi elettronici, i servizi offerti dal web ed in particolare quelli gestiti della Pubblica Amministrazione. Organizzato nell’ambito del Servizio civile universale, quello digitale, è accessibile a tutti i giovani di età compresa fra i 18 e i 28 anni: italiani, comunitari, non comunitari ma regolarmente soggiornanti in Italia.

La mozione è stata approvata all’unanimità.

comunicato stampa

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