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Attualità | 15 aprile 2023, 16:01

A Beinasco (con quasi 2 milioni investiti) rinasce la biblioteca e parte il progetto della nuova piazza Dolci

I fondi del Pnrr e del bando Next Gen Eu decisivi per dare un nuovo volto ad un'area storica della città. Il sindaco Cannati: "Un grande progetto di rigenerazione urbana per dare un volto nuovo alla città"

nuova biblioteca beinasco

A Beinasco rinasce la biblioteca Zevi e parte il progetto della nuova piazza Dolci

Beinasco cambia volto. E mette in campo un progetto importante, di quasi 2 milioni di euro, arrivati grazie ai fondi del Pnrr e ad un bando Next Gen Eu, per trasformare la biblioteca Zevi in un centro culturale e accanto ad essa riqualificare l'intera piazza Dolci.

Cannati: "Un grande progetto di rigenerazione urbana"

La presentazione dell'evento è avvenuta nella biblioteca Zevi, che era ripartita già nel maggio dello scorso anno e che adesso ha visto completati i lavori per la sua trasformazione in polo culturale. "Come la città vuole dare una nuova immagine attraverso il festival Rigenerazioni, che abbiamo lanciato quest'anno (con ospiti, tra gli altri, personaggi del calibro di Pupi Avati e Francesco Moser, ndr), di pari passo va avanti il processo di rigenerazione urbana con il progetto legato alla nuova piazza Dolci", ha spiegato il sindaco Daniel Cannati, dopo che era stato il giornalista Massimiliano Rambaldi a introdurlo alla platea, moderando poi i vari interventi che si sono susseguiti. "Partendo dalla biblioteca Zevi vogliamo arrivare a riqualificare un'intera area di Beinasco, che per giunta nei prossimi anni vedrà arrivare qui nelle vicinanze anche la metropolitana".

L'obiettivo del progetto guarda ad un disegno di rigenerazione e ricucitura di piazza Dolci con il resto del territorio, per creare un continuum urbanistico tra la frazione di Fornaci e il centro di Beinasco. Tutto parte dalla nuova biblioteca, unitamente al “Parco della Lettura”, nella zona della piazza che oggi costituisce un vuoto, una frattura tra la vasta area commerciale insediata lungo strada Torino, l’area residenziale del centro storico e quella ad alta densità abitativa di Via Mirafiori.

Le due fasi dell'intervento

Il progetto intende recuperare le aree verdi attribuendo ad esse una funzione non solo estetica, ma socio-culturale per creare un nuovo centro della città denso di funzioni sociali e culturali, valorizzando anche l’architettura industriale che ne caratterizza l’identità. Il progetto complessivo, che si estende su una superficie di circa 30.000 metri quadri, è suddiviso in due lotti di intervento: il nuovo centro socio-culturale (Lotto A – Intervento finanziato con fondi Iniziativa Next Generation EU – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e la rifunzionalizzazione di piazza Dolci.

Nascerà il parco culturale di Beinasco

Verrà dunque realizzato il nuovo centro socio-culturale e parco della lettura, mentre l'area che ospiterà il mercato settimanale lungo la via Dolci fungerà da connessione verde tra l’edificio della ex biblioteca Nino Colombo e il nuovo centro socio-culturale. Prevista la riqualificazione e ampliamento del giardino Bio Piergiorgio, con la realizzazione del Parco culturale, con la valorizzazione del monumento ai caduti. Non solo, ma il piano prevede una connessione ed inserimento nel contesto urbano delle fermate della futura metropolitana Linea 2 “Beinasco Centro” attualmente in progetto.

Inoltre, con un percorso di progettazione partecipata avviata grazie ad un finanziamento della Fondazione Compagnia di San Paolo, si vogliono mettere a fuoco esigenze, aspettative e opportunità relativamente alla rifunzionalizzazione dell’ex biblioteca Nino Colombo, arch. B. Zevi 1963-1966, il cui restauro è stato da poco completato, le le funzioni e le modalità di gestione del nuovo centro culturale che verrà realizzato con il finanziamento in oggetto e l’uso e la destinazione dello spazio pubblico che si verrà a creare con la rigenerazione complessiva di Piazza Dolci.

Al posto dell'ex Novares una nuova area residenziale

La prospettiva di una riqualificazione complessiva di questo spazio da parte dell’Amministrazione comunale ha incentivato l’operatore privato, proprietario delle aree industriali dismesse ex-Novares, a procedere con il perfezionamento della richiesta di permesso di costruire con la realizzazione di un'area residenziale e commerciale, con ampi spazi verdi. Tenendo conto del nuovo contesto prefigurato dalla progettualità pubblica, la richiesta di permesso e la definizione della relativa convenzione è stato oggetto di una revisione concordata con l’Amministrazione comunale per meglio integrarsi con le nuove progettualità di riqualificazione complessiva dell’area.

Verrà dunque promossa una trasformazione urbanistica dell’area industriale ex Novares, con cambio di destinazione d’uso in residenziale e commerciale, realizzazione di parcheggi ed ampie aree a verde. L'operazione collegherà idealmente la zona commerciale di Fornaci attuale, con il centro città.

Prevista anche la cessione della palazzina uffici della ex Novares in strada Torino 23, edificio di pregio architettonico dell’arch. Levi Montalcini (1960-1962), al Comune di Beinasco per un recupero e rifunzionalizzazione. L’intervento in questione ha un’impronta di 868 metri quadri, pertanto, è richiesta, quale compensazione ambientale, una superficie a verde di dimensione almeno doppia dell’impronta dell’edificio di nuova costruzione pari a 1736 metri quadri.

500 metri quadri da destinare al verde

Con la realizzazione di questo intervento di riqualificazione urbana - la cui evoluzione è stata fortemente incentivata dal ridisegno complessivo di Piazza Dolci intrapreso dall’Amministrazione comunale con la previsione del nuovo centro culturale finanziato con fondi PNRR – si renderanno disponibili per il Comune di Beinasco 5000 metri quadri di aree da destinare a verde nell’area confinante a quella pubblica dove si realizzerà il nuovo edificio che ospiterà il centro culturale.

Le aree a verde a disposizione dell’Amministrazione, con questo complesso intervento in sinergia con l’operatore privato, consentiranno non solo di superare abbondantemente la superficie rinaturalizzata a compensazione della nuova edificazione, ma, soprattutto, permetteranno di attuare una reale ricucitura del tessuto urbano oggi frammentato con una rigenerazione fortemente improntata ai principi della sostenibilità.

"La nuova piazza Dolci fiore all'occhiello di Beinasco"

Si tratta di un progetto su cui abbiamo lavorato mesi e che rappresenterà un fiore all'occhiello della nuova Beinasco che abbiamo in mente – spiega il sindaco Cannati - non posso che ringraziare gli uffici comunali, i tecnici, i professionisti, l'assessore all'Urbanistica Gabriella Gedda e tutta l'amministrazione per l'impegno a concretizzare questo sviluppo urbanistico che vogliamo diventi un punto di riferimento per tutti i beinaschesi".

11 milioni complessivi di fondi Pnrr per la città

"In questi giorni spesso si sentono critiche sulla difficoltà a portare avanti progetti legati al Pnrr. Beinasco, con l'impegno di tutti, è riuscita a portare a casa qualcosa come 11 milioni di euro di fondi, per progetti che miglioreranno la vita della nostra comunità", ha sottolineato non senza un pizzico di orgoglio il primo cittadino. "Non sono soldi che arrivano schioccando le dita, ma dietro c'è impegno e progettualità. La nuova piazza Dolci, il nuovo centro culturale saranno il biglietto da visita della Beinasco del futuro”.

Massimo De Marzi

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