Un accordo di collaborazione tecnico-scientifica al fine di progettare, avviare e implementare iniziative per la riqualificazione del patrimonio pubblico che contribuiscano al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile, del Green Deal europeo e del PNRR, è stato firmato dall’Agenzia del Demanio e dal Politecnico di Torino. Si tratta di una cooperazione anche a fini divulgativi e formativi in aree di interesse comune quali architettura, paesaggistica, urbanistica, efficientamento energetico e digitale, riduzione del rischio sismico.
L’accordo punta ad individuare soluzioni innovative e best practices, da mettere a disposizione anche di altre Amministrazioni Pubbliche, finalizzate al miglioramento della qualità architettonica degli interventi da realizzare sugli immobili pubblici e ad elaborare linee guida per la qualità strutturale, sismica, energetica, urbanistico-ambientale e paesaggistica della progettazione possibile attraverso la condivisione e l’analisi dei dati relativi alla gestione del patrimonio immobiliare di proprietà dello Stato. A conclusione di questa fase di studio preliminare, saranno elaborati concept, documenti di indirizzo per progettazione, studi di fattibilità tecnico-economica e project monitoring.
Inoltre, la collaborazione con il Politecnico di Torino consentirà di accelerare lo sviluppo dei processi di digitalizzazione del patrimonio immobiliare statale gestito dall’Agenzia del Demanio, con modalità e strumenti orientati al BIM e metodologie innovative per diagnosi e valutazioni specialistiche come quelle urbanistiche, di efficientamento energetico e comportamento strutturale.
Grazie a questa collaborazione, l’Ateneo potrà disporre di un patrimonio informativo e conoscitivo per sviluppare nuovi progetti di ricerca, analisi e approfondimento accademico e avviare ricerche avanzate sulle tecniche di adeguamento sismico e di consolidamento strutturale, nonché sulle tecniche d’intervento specifiche per il restauro e la ristrutturazione degli immobili caratterizzati da vincoli di tutela paesaggistica e monumentale.
Align Technology ha assegnato borse di ricerca del valore di 275 mila dollari a undici Università in tutto il mondo, nell'ambito del dodicesimo Align Technology Award. Con questo programma, l'azienda fornisce finanziamenti che consentono alle università di comprendere meglio la scienza coinvolta nel campo dell'odontoiatria e del trattamento ortodontico.
Gli atenei italiani premiati sono stati l’Università Medica Internazionale UniCamillus di Roma (2 borse di ricerca), l’Università dell’Insubria (Varese) e l’Università di Torino.
Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato in particolare ai ricercatori Roberta Lione (UniCamillus), Luca Levrini (Univ. Insubria) e Ambra Sedran (Univ. Torino) per le loro attività di ricerca svolta in ambito ortodontico e dentale.
Commentando il riconoscimento ricevuto dall'Università Medica Internazionale UniCamillus di Roma, Paola Cozza, Professore Ordinario della Facoltà Dipartimentale di Medicina e Chirurgia e Direttore del Master di secondo livello in Ortodonzia, ha dichiarato: “L’introduzione degli allineatori per il paziente in fase di crescita ci ha permesso di realizzare nuovi progetti di ricerca rivolti alla validazione di una risposta clinica efficiente ed efficace. La possibilità di partecipare all’Align Technology Research Award Program è stata un’ulteriore fonte di motivazione per il nostro gruppo di ricerca. Grazie agli studi della Dott.ssa Lione – “Effects of IPR by mechanical oscillating strips system on biological structures: a qualitative evaluation” e “Cephalometric assessment of mandibular sequential distalization with Invisalign in Class III patients” – questa volta abbiamo ottenuto ben 2 riconoscimenti che premiano certamente la nostra tenacia e la volontà di sperimentare nuovi approcci terapeutici con l’utilizzo di metodologie innovative”.
Il Professor Tommaso Castroflorio, Professore Aggregato e Vice Direttore dei Programmi di Specializzazione in Ortodonzia, Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Dental School, Università di Torino, ha così commentato il premio ricevuto dalla sua università: “Io e l’intero team di ricerca, che quotidianamente mi affianca nel lavoro all’interno del Reparto di Ortognatodonzia della Dental School Lingotto, siamo estremamente soddisfatti per questo ennesimo riconoscimento, frutto di un grande lavoro di squadra. L’approccio multidisciplinare al paziente ortodontico, con il coinvolgimento di più figure professionali, è uno dei punti di forza della nostra scuola. Il trattamento dei pazienti affetti da malattia parodontale, vede nella cooperazione tra il parodontologo e l’igienista dentale, il cardine per il successo della terapia ortodontica. Secondo la letteratura scientifica, l’utilizzo di allineatori trasparenti in questi pazienti permette un maggior controllo sia sull’igiene orale e sia sul movimento ortodontico. Questo riconoscimento premia i nostri sforzi nella ricerca e nell’evoluzione clinica per offrire ai pazienti le migliori terapie possibili e ai futuri specialisti in Ortognatodonzia il più alto livello di formazione clinica”.