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Moncalieri | 10 maggio 2023, 07:40

"Meglio giocare nel parco": alle Vallere la pet therapy per aiutare i bambini malati o in condizioni di disagio

Percorsi di assistenza rivolti a bambini e ragazzi dai 5 ai 17 anni malati o in condizioni di disagio attraverso interventi assistititi, con animali realizzati presso il parco regionale delle Vallere, a Moncalieri

pet therapy e conferenza vallere

"Meglio giocare nel parco": alle Vallere la pet therapy per aiutare i bambini malati

In principio era stato il progetto "quattro passi di salute nel parco", per aiutare i malati cronici, adesso l'evoluzione di questa iniziativa si rivolge ai bambini e ragazzi tra i 5 e 17 anni malati o in condizioni di disagio. Con la pet therapy sempre come forma di aiuto e assistenza e il parco regionale delle Vallere, a Moncalieri, come location ideale per questa sperimentazione.

"Meglio giocare nel parco"

Con "Meglio giocare nel parco" si intende fornire un supporto ai medici pediatri attraverso un percorso di pet therapy, nel quale il mondo dell'infanzia e dell'adolescenza interagisce con quello degli animali in un contestato naturalistico. L'esperienza prevede un intervento legato alla conoscenza, al gioco, all'apprendimento e all'interazione di retta con gli animali, per favorire il miglioramento del benessere psico-fisico del minore afflitto da disagio o malattia. L'iniziativa, curata da AMaR Piemonte Onlus Associazione malati reumatici del Piemonte , è stata realizzata in collaborazione con il Comune di Moncalieri, l’Ente di gestione delle aree protette del Po piemontese e patrocinata dal Consiglio regionale del Piemonte, dalla garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza e dal garante regionale dei diritti degli animali.

Si tratta di percorsi di assistenza rivolti a bambini e adolescenti malati o in condizioni di disagio, che possono interagire con gli animali, soprattutto cani e gatti, in un armonioso contesto naturalistico qual è il Parco regionale delle Vallere e nei locali della Cascina Le Vallere, supportati da un’ équipe multidisciplinare di esperti.

Migliorare il benessere personale

L’esperienza di pet therapy si sostanzia infatti nel lavoro sviluppato da un gruppo composto da numerose figure professionali presenti sul campo, ciascuna con il proprio specifico ruolo, in modo complementare. Dai pediatri ospedalieri o di libera scelta che identificano il disagio e indirizzano i minori a questi incontri, agli educatori che accolgono i minori nel Parco, dai coadiutori proprietari degli animali che accompagnano i ragazzi durante i percorsi ludico-terapeutici agli psicologi. E ancora fisioterapisti, biologi ed educatori cinofili che intervengono a seconda delle diverse esigenze emerse durante il programma richiesto dai sanitari di riferimento.

Uno dei principali obiettivi del progetto è quello di migliorare la condizione di benessere del minore, favorendo condizioni di vissuto positivo, potenziando la comunicazione e la condivisione, rafforzando l’autostima e le competenze nell’area affettiva e relazionale. Un’attenzione particolare è poi rivolta ai genitori o famigliari che accompagnano i piccoli pazienti per i quali è proposta un’ attività di fitwalking nel parco, accompagnati da un’ istruttrice professionista.

Coinvolti giovani dai 5 ai 17 anni

Al momento la pet therapy al Parco delle Vallere è proposta per bambini e ragazzi dai 5 ai 17 anni del territorio di riferimento dell’Asl To5 e Asl Città di Torino. Gli incontri hanno cadenza settimanale e gli animali coinvolti sono opportunamente certificati e seguiti per garantirne il benessere secondo le direttive indicate dalle Linee guida nazionali per gli interventi assistiti con gli animali.

Sono migliaia i bambini che necessitano di assistenza e cura, sia perché affetti da malattia - anche cronica o reumatica - sia da disagio e difficoltà di socializzazione. Per questi bambini e adolescenti occorrono percorsi che curino sia il corpo, sia l’aspetto psicologico e di ritorno alla socialità. Con ‘Meglio giocare nel parco’ AMaR Piemonte - Associazione Malati Reumatici del Piemonte - vuole fornire, con l’aiuto della pet therapy, un supporto che compendi ed esalti l’efficacia delle terapie”, ha spiegato Ugo Viora di AMaR Piemonte, che poi ha lasciato la parola alle assessore di Moncalieri Laura Pompeo, Alessandra Borello e Silvia Di Crescenzo. "La salute non si difende solo negli ospedali e negli studi medici, ma anche animando iniziative e appuntamenti, si costruisce migliorando la vita delle persone nella quotidianità".

"Bisogna muoversi, fare attenzione all'alimentazione e allo stile di vita. Poi se si ha la fortuna di ritrovarsi in un luogo bellissimo come il parco Vallere diventa fondamentale, come la pet therapy, tanto che l'impatto è stato eccezionale anche per i bambini che inizialmente avevano paura dei cani", è stato fatto notare da Roberto Saini, presidente Ente Parco del Po, che ha spiegato che si è scelto il parco delle Vallere perché è una delle aree verdi del torinese che danno libero accesso agli animali.

I genitori "fattore disturbante"

Mario Giaccone, come consigliere regionale, ha piegato che l'iniziativa ha avuto il patrocinio del Piemonte perché valorizza l'ambiente e le persone. È un concetto di sanità che passa attraverso il divertimento dei bambini invece che fermarsi all'approccio classico delle sole cure, "con una competenza sociale alla base del progetto, che proprio per questo merita di essere aiutato e sostenuto". Anche la Lav sostiene l'iniziativa che Mauro Guiso, garante regionale dei diritti degli animali, ha detto essere stata pensata un anno e mezzo fa, "anche se è entrata in funzione solo da alcuni giorni. Ma questo è un progetto scientifico, i cui risultati si vedranno tra un paio d'anni".

Al momento sono una decina i bambini coinvolti, ma altrettanti ne arriveranno prossimamente dalla reumatologia del Regina Margherita. E l'imperativo, perché l'esperimento abbia successo è che "i genitori vengano tenuti a distanza, spesso sono un fattore disturbante", ha spiegato Guiso. "Con la pet therapy gli animali sono scelti in base alle loro caratteristiche e attitudini individuali: sono cani e gatti di proprietà dei loro coadiutori con i quali formano un binomio idoneo a svolgere gli interventi previsti dal progetto. Gli animali riescono a mettersi in contatto con i piccoli pazienti attraverso un linguaggio semplice e diretto fatto di sguardi e segni posturali sviluppando una relazione dinamica e benefica”.

Per ulteriori dettagli cliccare su www.amarpiemonte.org.

Massimo De Marzi

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