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Attualità | 19 maggio 2023, 19:15

Standing ovation per Michela Murgia al SalTo23: “Il Governo smetta di pensare in modo binario, l’umanità non lo è”

La scrittrice ospite alla kermesse del libro: “Sto vivendo la mia vita adesso. Non aspettare di avere un cancro per farlo”

michela murgia

Michela Murgia tra gli ospiti più attesi della seconda giornata del Salone 2023

Un anno di crisi capita a tutti. Non puoi farci niente, cerchi un modo non per trovare una soluzione, ma per contenerla”, ha esordito così Michela Murgia, ospite del SalTo2023 per presentare il suo romanzo Tre ciotole

Nel libro i protagonisti cercando di affrontare il proprio “casino” sullo sfondo di un filo che rilegga tutti, che è la pandemia. “La pandemia ha cambiato i nostri rapporti. Sceglievi davvero chi volevi vedere e non ti stupivi di quella scelta. All’interno del libro ci sono storie mie, ma anche che mi sono state raccontate, ci sono degli stronzi della mia vita che sono entrati dentro il romanzo. Racconto la gravidanza che è una cosa diversa dalla maternità, ma anche la menopausa, un tema molto taciuto, io non l’ho vissuta perché ha coinciso con la malattia”.

È un libro di sopravvissuti. A cinquant’anni ho deciso di aprire qualche ferita che può essere un buon modo per curare quelle di altre persone”.

Inevitabile il riferimento alla malattia che la Murgia sta affrontando, un tumore che le lascerà pochi mesi di vita. “L’unica verità incontestabile del corpo, è che il corpo muore, come dice Chiara Valerio. Ma per è come la vivi e come la trasmetti, vorrei arrivarci viva alla morte. Conosco un sacco di gente che non ci è arrivata viva”. 

Non voglio considerare il cancro come un processo estraneo a me. Spesso si dice è stata sconfitta o ha sconfitto il cancro, il gioco è tu contro il cancro. Ma quando io morirò il cancro morirà con me. Questa cosa è molto difficile da accettare in un società in cui tutti ti dicono di essere una guerriera, non ne posso più di sentirmi dare la guerriera. Già il cancro è difficile perché aggiungere questo carico?”. 

La famiglia è quella che ti scegli, ha ribadito durante incontro con Matteo Bianchi. “I governi ragionano sempre in maniera binaria, tutti. Mi sono costruita una famiglia per scelta, se io perdessi conoscenza andranno a cercare mio fratello che non ha la responsabilità della mia vita, così come mia madre ottantenne. La responsabilità della mia vita ce l’hanno altre persone. La famiglia è responsabilità”.

E proprio su questo aspetto la scrittrice sta ancora lavorando: “Sto suggerendo al governo la possibilità di pensare in modo binario, perché l’umanità non lo è”.

Libera da ogni costrizione la Murgia ha ricevuto la standing ovation da parte di tutta la Sala Oro: “Nessuno mi può più fare niente, questo è un momento di libertà. Sto vivendo la mia vita adesso. Non aspettate di avere un cancro per farlo”.

Chiara Gallo

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