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Politica | 14 giugno 2023, 08:43

“È sempre stato dalla parte degli ultimi, senza se e senza ma”

Piero Zanello (ex consigliere di Rifondazione) racconta il compagno e l’amico Gian Piero Clement

Gian Piero Clement

Gian Piero Clement

La loro vita si è intrecciata per l’impegno sindacale e politico. Ma quella tra Piero Zanello e Gian Piero Clement è stata una lunga amicizia che andava oltre gli impegni ed era arricchita dal tifo juventino, che li accomunava.

Zanello e la sua famiglia sono stati vicini sino all’ultimo all’ex vicesindaco scomparso il 6 maggio: “Mia moglie Nicoletta è infermiera nel campo delle cure palliative e ci ha dato anche una mano mio figlio Paolo, che fa sempre l’infermiere. Siamo orgogliosi di essergli stati vicino nelle ultime settimane, perché bisognava viverle bene” racconta commosso Zanello. Ieri sera era anche lui presente al Consiglio comunale che commemorava Clement. Lui ha iniziato la sua esperienza politica assieme all’amico nella prima Amministrazione di Alberto Barbero e l’ha chiusa insieme sotto il sindaco Eugenio Buttiero nel 2016: “Clement fu il primo a fare una lista di sinistra a Pinerolo e ci chiamavano ‘La banda Clement’” sorride. In questi anni non sono mancate le battaglie: “Abbiamo salvato Acea dalla privatizzazione, ci siamo battuti contro il consumo di suolo e per una conversione in commerciale del ‘Pipistrello’ di corso Torino, che tenesse conto dei bisogni della città. Inoltre abbiamo alzato la spesa per il welfare al 10% del bilancio” elenca.

“Il nostro primo gruppo fu il più bello che c’è stato in Comune – rivela –. Nel 2016, invece, ci siamo resi conto che avevamo fatto il nostro tempo e abbiamo deciso assieme di dire addio alla vita amministrativa per creare una lista di giovani (Sinistra Solidale Pinerolo, guidata da Pietro Manduca, ndr)”.

Zanello ricorda come Clement fosse sempre “vicino agli ultimi, senza se e senza ma. Inoltre si interessava anche ai problemi piccoli, che non danno visibilità, ma vanno risolti. Per esempio, se c’era un lavandino rotto in una scuola, lui si attivava con l’ufficio tecnico comunale perché venisse riparato subito”.

In questa lunga militanza politica non sono mancati momenti difficili. Uno su tutto l’avviso di garanzia del 2013 per la gestione dei rimborsi ai tempi in cui era stato capogruppo di Rifondazione in Regione. Una posizione poi archiviata, ma la vicenda ha fatto soffrire Clement non poco: “Gli ho subito detto che non credevo a una parola – ricorda –. Lui all’inizio era disturbato dalla situazione, poi avrebbe voluto che la giustizia si pronunciasse il prima possibile. Alla fine ne è uscito pulito al 100 per cento e mi ha ringraziato per essergli stato vicino”.

Marco Bertello

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