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Attualità | 24 giugno 2023, 11:28

Il vuoto lasciato da Mondon Marin ha riempito Cascina San Nazario di Bibiana [FOTO]

La moglie: “In questa altalena di sentimenti è difficile districarsi ma poi prevale l’entusiasmo e i legami di gratitudine”

Il vuoto lasciato da Mondon Marin ha riempito Cascina San Nazario di Bibiana [FOTO]

C’erano più di cinquant’anni di differenza tra il boscaiolo più giovane e quello più vecchio. Domenica scorsa a Bibiana erano in venti i professionisti e otto gli appassionati che hanno gareggiato nel Triathlon in ricordo di Valerio Mondon Marin. A Cascina San Nazario hanno superato prove di abbattimento, taglio e sramatura con la motosega e dell’accetta. “Il vincitore nella categoria amatoriale è stato Federico Gisolo, mentre Loris Fedrigo è arrivato primo tra i professionisti” spiega Andrea Allasia, amico di Mondon Marin e nell’associazione ‘Wheila’ che organizza il Thriatlon. Alcuni dei partecipanti hanno fatto ore di auto per arrivare a Bibiana: “Oltre ai locali i boscaioli sono arrivati da Savona, dalle Valli di Lanzo, da Pistoia, Prato, Firenze, Riva del Garda e Pordenone – elenca Allasia –. Claudio Berra, che vive a Udine, è quello arrivato più da lontano”. Il più giovane invece è stato Emiliano Borsi, diciannovenne, mentre il meno giovane il settantatreenne Fausto Fedrigo.

Questa è stata un’edizione da record del Triathlon, come rivela Allasia: “Non hanno mai partecipato così tante persone alla cena di sabato e al pranzo di domenica e sono stati moltissimi i bambini coinvolti nelle attività organizzate per loro. Dobbiamo ancora stabilire i risultati contabili per capire a quanto ammonterà la donazione all’associazione ad Ama.le ma siamo certi che raggiungeremo una cifra soddisfacente. Questo ci dà forza per continuare ad organizzare l’evento nei prossimi anni”.

È Ilaria Richiardone, moglie di Mondon Marin, a descrivere le emozioni che hanno travolto gli organizzatori: “Il memorial è ciò che non avremmo mai voluto organizzare perché si porta dietro un vuoto e senti che ne manca sempre un pezzo. In questa altalena di sentimenti è difficile districarsi ma poi prevale l’entusiasmo, la partecipazione, il coinvolgimento, la condivisione e ti leghi con gratitudine ai volontari, agli sponsor, a tutti quelli che per la prima volta hanno collaborato con noi e poi a Mara e all’associazione Ama.le che sono state fonte di energia ed inspirazione”.

Elisa Rollino

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