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Economia e lavoro | 13 settembre 2023, 14:03

Il ruolo delle materie prime: uno sguardo più da vicino ai mercati chiave del trading

Una borsa merci è una piattaforma basata su regole in cui acquirenti e venditori interagiscono per scambiare contratti basati sul commercio di materie in gergo definito commodity trading.

Il ruolo delle materie prime: uno sguardo più da vicino ai mercati chiave del trading

Una borsa merci è una piattaforma basata su regole in cui acquirenti e venditori interagiscono per scambiare contratti basati sul commercio di materie in gergo definito commodity trading. Esistono tuttavia diversi modelli per gli scambi di merci e altrettanti  livelli di sofisticazione a seconda degli obiettivi, della capacità istituzionale e del contesto operativo. Ciò rende questo commercio uno dei punti chiave sul mercato del trading, per cui vale la pena conoscerne a fondo il ruolo che svolge.

 Qual è il ruolo delle materie prime nel trading?

Il commercio delle materie prime presenta diversi potenziali vantaggi a livello di mercato, ma  anche chiari limiti. Per quanto riguarda quest’ultimo, una borsa è fondamentalmente incapace di mettere ordine da sola in un sistema di mercato agricolo. Premesso ciò, il commodity trading è semplicemente un meccanismo di scambio che, in molti modi, riflette le condizioni prevalenti formali e informali in un sistema di mercato. Tuttavia, laddove sussistono le condizioni appropriate, una borsa merci può facilitare la scoperta dei prezzi, la gestione del loro rischio e un commercio più efficiente, tutti aspetti fondamentali per trasformare i sistemi di mercato verso una maggiore inclusività e un coinvolgimento del settore privato ossia quello in cui operano i trader professionisti e neofiti. La scoperta del prezzo tra l’altro è il processo di determinazione di quello del mercato delle materie prime attraverso l’interazione di acquirenti e venditori. Quando l’ampiezza e il volume delle transazioni in borsa riflettono quelli delle transazioni nel mercato fisico, i partecipanti allo scambio possono quindi arrivare nel tempo a un prezzo che rappresenta la domanda e l’offerta sottostante di un determinato asset. Quando ciò accade, gli interessati sono più capaci di prendere decisioni di investimento ben informate e quindi a basso rischio di perdite di capitale investito.

Il trading sulle materie prime minimizza i rischi di perdite

La gestione del rischio di prezzo nelle commodity trading avviene nel momento  in cui gli operatori di questo mercato online  possono negoziare contratti futures e/o opzioni. In sostanza, entrambi, consentono a un trader con esposizione al rischio di prezzo di assicurarsi che sia al ribasso. Ad esempio, un soggetto che opera nel settore agricolo e che investe oggi in input lo fa con un prezzo di output anticipato al momento del raccolto. Se in questo frangente il prezzo è inferiore a quello inizialmente previsto dal produttore stesso, a causa di cambiamenti fondamentali nell’offerta e/o della domanda o ancora a seguito della volatilità speculativa dei prezzi a breve termine, può perdere molto denaro e potenzialmente essere meno disposto o in grado di investire in un successivo ciclo produttivo. Negoziando contratti futures e/o opzioni, un produttore può tuttavia, proteggersi da tale rischio di ribasso e raggiungere il tanto ambito successo.

Come ottenere successo con il commodity trading?

In generale, le condizioni per ottenere successo con il trading sulle materie prime  rientrano in tre categorie distinte ma strettamente correlate tra loro. Le prime due sono la governance e le condizioni di mercato, entrambe esterne allo scambio stesso. La terza categoria invece è costituita dalle condizioni di progettazione operativa, che sono interne alla borsa stessa del mercato delle materie prime. Una delle condizioni di governance più importanti per uno scambio di merci di successo è tra l’altro il livello di interferenza del governo nei prezzi del mercato delle stesse commodity. Se infatti un governo controlla i prezzi  ad esempio limitando in modo imprevedibile le esportazioni o liberando le scorte di cereali, entrambi sono modi che moderano i prezzi a vantaggio dei consumatori e a scapito dei produttori.  In uno scenario del genere, solo i trader esperti e maggiormente attenti, potrebbero ottenere informazioni privilegiate sulle intenzioni del governo che influenzerebbero i prezzi. Anche il contesto giuridico/normativo formale è tuttavia importante; infatti, poiché il commercio delle materie prime  si basa su contratti garantiti, avranno meno successo laddove l’applicazione dei contratti è debole. Inoltre, è necessario disporre di un quadro giuridico chiaro e di una forte capacità istituzionale per l’applicazione della regolamentazione relativa alle operazioni di deposito e di  intermediazione. Da ciò si evince che classi e standard ben chiari in merito al commercio di materie prime rappresentano i mercati chiave del trading in quanto rendono meno probabile il rischio di perdite di capitali investiti per tali operazioni.

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