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Economia e lavoro | 23 novembre 2023, 17:13

Il 28 dicembre l'ex Rosso Group sfrattato dal mattatoio di via Traves: 29 persone verso il licenziamento

Sindacati sul piede di guerra: la Flai Cgil chiede l'intervento del Comune, che punta a posticipare lo sfratto

macello di torino

Il 28 dicembre l'ex Rosso Group sfrattato dal macello: 29 persone verso il licenziamento

Entro il 28 dicembre l'ex Rosso Group, la società che opera all'interno del macello di Torino, sarà sfrattata dagli spazi di via Traves in gestione dal consorzio dell'industria delle carni, rischiando così di far perdere il lavoro a 29 dipendenti.

La preoccupazione della Flai Cgil

Lo scorso 8 novembre veniva comunicato ai lavoratori che i locali affittati dovranno essere liberati per la fine del 2023. "Lo sfratto da parte del consorzio - chiarisce Marco Prina della segreteria di Flai Cgil Torino- sembrerebbe derivare da un mancato pagamento dell'affitto".

Dipendenti già in contratto di solidarietà

Da più di un anno, a causa dell'aumento dei prezzi delle materie prime e della carenza di commesse per l'azienda che oggi vede come unico cliente Carrefour Italia, i dipendenti della ditta sono in contratto di solidarietà, in scadenza prevista al 30 novembre, con riduzioni dell’attività fra il 40%-80%. 

"È difficile rapportarsi con la proprietà che di concreto non comunica nulla. Sappiamo da voci di corridoio che la produzione continuerà a Brescia - ha dichiarato Giorgio Falcone, operaio specializzato dell'azienda Rosso Group - dal 2019, a parte i primi 6 mesi, i pagamenti sono arrivati sempre in ritardo. Lo scorso ottobre abbiamo accettato il contratto di solidarietà rinunciando a una parte del nostro stipendio. A giorni, nonostante gli sforzi fatti, rischiamo di essere tutti disoccupati pesando sulla comunità".

Chiesto l'intervento del Comune

Il sindacato Flai Cgil ha chiesto un intervento del Comune di Torino per tentare di salvare i 29 lavoratori a rischio licenziamento.

"L'azienda non sta dialogando con il nostro sindacato, ci portano solo rassicurazioni approssimative - ha ribadito Prina- Chiediamo a chi è rappresentante politico di farsi carico del problema, capire cosa sta succedendo in via Traves e se è possibile dialogare con il consorzio per provare a posticipare lo sfratto".

Obiettivo posticipare lo sfratto

Intanto arriva la disponibilità a dare una mano da parte dell'amministrazione Lo Russo: "Fa male notare che il contratto di solidarietà è prossimo alla scadenza - ha dichiarato l'assessore al Commercio Paolo Chiavarino - Come Amministrazione diamo la disponibilità per mettere in campo tutte le risorse di cui disponiamo, incominciando dal dialogo con il consorzio per tentare almeno di posticipare lo sfratto".

Nascono però alcuni dubbi legati alle tempistiche da parte di alcuni consiglieri: "Dopo aver ascoltato il problema dobbiamo sapere come poterlo risolvere ‐ ha commentato il consigliere del gruppo misto Pino Iannò, esponente di Torino Libero Pensiero - Sono molto preoccupato e dubito che l'Amministrazione in un mese possa realizzare il miracolo". 

La paura del poco tempo a disposizione

"I tempi sono brevissimi per poter fare qualcosa - ha detto Giuseppe Catizone, consigliere della Lega - Ho paura che sia una scelta voluta quella di trasferirsi da un'altra parte, sarà complicato perciò per l'amministrazione riuscire a far fronte a questa intenzione quasi evidente dell'azienda".

Il prossimo appuntamento tra il sindacato e la città è previsto per lunedì prossimo, 27 novembre. Intanto il Comune intende avviare un dialogo con il consorzio per ottenere chiarimenti sullo sfratto.

Marco D'Agostino

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