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Attualità | 08 dicembre 2023, 13:40

Il simbolo dell’orgoglio torinese nasce oltre 160 anni fa: il Toret, la fontanella unica al mondo

Storia delle fontanelle con la testa di toro

foto di archivio

Il simbolo dell’orgoglio torinese nasce oltre 160 anni fa: il Toret, la fontanella unica al mondo

Il toro è, da sempre, il simbolo di Torino. Declinato in più aspetti e colori fa capolino, con le sue corna, attraverso le pareti degli edifici, in due dimensioni sul selciato e, nella forma più diffusa, sulla parete frontale delle fontanelle in ghisa color verde bottiglia disseminate sul suolo cittadino.

Dai Toret - questo il nome delle fontane - sgorga incessantemente acqua fresca dalla bocca dell'animale, offrendo ristoro a chi se ne serve.

Secondo quanto registrato presso l'Archivio Storico del comune di Torino, la prima fontanella con la testa a forma di toro venne installata il 17 luglio 1862. Il primo progetto in questo senso risale a qualche anno prima, il 1854, e si concretizzò nel momento in cui venne redatto un accordo tra il municipio e i privati, che stabilì l'acquisto e l'erogazione pubblica dell'acqua.

Nel 1862, invece, venne disposta la riduzione della portata delle fontanelle, che da 21 passò a 45, poi effettivamente installate. Quello stesso anno, il fonditore Martino Polla, il sindaco di Torino e gli assessori firmarono le "Condizioni per la provvista di fontanelle in ghisa da collocarsi sul suolo pubblico" e, nel 1868, si contavano già un centinaio di Toret sparsi per la città.

Il loro numero, negli anni, è aumentato sempre di più, fino a raggiungere la quota attuale, 719. Da decenni, le fontanelle sono prodotte dalla "Fonderia pinerolese". 

Dal 2012 l'associazione ILoveToret veglia su di loro, salvaguardando e promuovendo il patrimonio artistico e sociale di cui essi sono simbolo. Diverse app, poi, una per ciascuno dei sistemi operativi attivi consentono, tramite geolocalizzazione, di individuare il Toret più vicino.

La mappa dei Toret è disponibile anche su Google Maps.

Tra l'altro dal 2016, la stessa associazione ha avviato un progetto, in accordo col Comune, che prevede l'installazione di piccole antenne bluetooth tramite cui è possibile accedere ad informazioni sul quartiere, sui monumenti ed anche sulla qualità dell'acqua, attualmente erogata dall'acquedotto civico. Allo stato attuale il servizio è attivo solo per i Toret di piazza Castello, piazza San Carlo, Porta Susa, piazza Vittorio e piazza Bernini.

Federica De Castro

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