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Attualità | 03 gennaio 2024, 10:10

Smog e polveri sottili: in Piemonte la situazione migliora quasi ovunque, ma Torino resta dietro la lavagna

Nel corso dell'anno appena concluso, ben 30 punti di misurazione (su 32) hanno rispettato il limite di "sforamenti" previsti. Erano stati 20 nel 2022 e 19 nel 2021

persona in bici con mascherina per smog

In 30 stazioni di rilevamento su 32 la situazione delle polveri sottili è migliorata, ma Torino soffre ancora

Il 2023 ha portato aria migliore, sulla nostra regione. Ma la metropoli rimane dietro la lavagna. Lo dicono le rilevazioni effettuate da Arpa Piemonte nelle sue 32 postazioni di valutazione. Risulta infatti che ben 30 di loro hanno rispettato il numero di giornate massimo consentito (35 giorni all'anno) con concentrazioni superiori al valore limite di polveri sottili. Un netto miglioramento rispetto ai 20 punti di misura del 2022 e ai 19 del 2021. Proprio le due stazioni che hanno fallito l'obiettivo, anche se con dati in miglioramento rispetto al passato, sono quelle "torinesi": Torino Rebaudengo e Settimo Torinese-Vivaldi.

Le due torinesi ancora dietro la lavagna

Si tratta di una tendenza di massima, visto che i dati non ancora sottoposti a validazione finale come previsto dalle procedure del Sistema di Gestione Integrato, Ma di sicuro è un indizio confortante. "Il numero di giornate con concentrazioni medie giornaliere superiori al valore previsto che da normativa sono di un massimo 35 di giorni per anno civile, si è ridotto in tutti i punti di misura - dice il direttore generale di Arpa Piemonte, Secondo Barbero -. In particolare, per le centraline con analizzatore automatico, è stato superato nelle sole due stazioni di Torino – Rebaudengo e Settimo Torinese - Vivaldi a fronte delle 12 stazioni del 2022 e delle 13 del 2021 del set di punti di misura analizzati in questo report".

Tutte le rilevazioni sono comunque in calo

"I dati preliminari evidenziano come in tutto il territorio regionale nel 2023 non sia stato superato in nessuna stazione il valore limite della media annuale per il PM10, pari a 40 µg/m3 - conclude Barbero - Il valore più elevato della media annuale è di 33 µg/m3 ed è stato misurato nelle stazioni di Torino – Rebaudengo e Settimo Torinese - Vivaldi, rispettivamente 37 e 35 µg/m3 nel 2022 e 33 e 31 µg/m³ nel 2021".

"Alla luce di questi incoraggianti risultati siamo sempre più determinati a proseguire con ulteriori e sempre più importanti investimenti, peraltro già stanziati all’interno dei fondi a disposizione che ammontano ad oltre 500 milioni di euro, e sull’aggiornamento del piano qualità dell’aria che si baserà principalmente sul trasferimento tecnologico. Lavoriamo per raggiungere l’obiettivo di un continuo miglioramento della qualità dell’aria per la salute di tutti i cittadini piemontesi", hanno dichiarato il presidente Alberto Cirio e l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati.

La Regione ha rottamato 704 autobus del trasporto pubblico con nuovi mezzi a basse emissioni e altri 749 saranno sostituiti entro il 2024; prorogato gli incentivi regionali per la sostituzione di stufe e impianti di riscaldamento inquinanti per un investimento complessivo di 9 milioni di euro. A questo si aggiungono gli interventi del superbonus 110 per cento che contribuiscono alla riduzione delle emissioni generate dagli edifici e gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, anche questi finanziati dalla Regione con la programmazione dei fondi europei che per il capitolo "qualità dell'aria" vale complessivamente oltre 500 milioni.

Massimiliano Sciullo

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