Nichelino-Stupinigi-Vinovo | 28 febbraio 2024, 10:55

Rischio fallimento per la Delgrosso, il Comune di Nichelino scende in campo. E chiede l'intervento della Regione

Il sindaco Tolardo: "Occorre fare di tutto per salvaguardare lavoratori e famiglie". Sarno (Pd): "La Regione non può restare inerme di fronte a questa ennesima crisi del tessuto industriale"

Rischio fallimento per la Delgrosso, il Comune di Nichelino scende in campo

Rischio fallimento per la Delgrosso, il Comune di Nichelino scende in campo

Sono ore convulse a Nichelino, con in bilico il destino della Delgrosso, società dell'automotive con oltre 100 dipendenti. “La notizia del rischio di fallimento della società specializzata in filtri aria e motore Delgrosso rappresenta l’ennesima emergenza economica, l’ennesimo rischio licenziamento per 108 operai, l’ennesima grave difficoltà per tante famiglie. La Delgrosso è una ditta storica che, nel recente passato, aveva però già mostrato problemi e mandato segnali di difficoltà con un rallentamento del pagamento degli stipendi” spiega il Consigliere regionale del Partito Democratico Diego Sarno.

“Martedì prossimo, in apertura della seduta del Consiglio regionale – prosegue l’esponente dem – chiederemo l’audizione dei sindacati e dei lavoratori della Delgrosso, durante la pausa dei lavori, per un confronto con i Consiglieri e con l’Assessora al Lavoro”.

Scende in campo il Comune di Nichelino

“L’Amministrazione comunale conosceva la situazione della Delgrosso – interviene il Sindaco di Nichelino Giampiero Tolardo – e avevamo interloquito sia con l’azienda che con i sindacati. Auspicavamo che questa notizia non arrivasse. Domani si terrà la seduta del Consiglio comunale a Nichelino e, stravolgendo l’attuale ordine dei lavori, si terrà un’informativa alla presenza di sindacati e lavoratori”.

L'assessore al Lavoro Fiodor Verzola ha detto di essersi impegnato "in prima persona a dare mandato al consiglio comunale di farsi carico delle istanze dei lavoratori e delle lavoratrici, delle famiglie colpite, per portarle ai più alti livelli istituzionali affinché si trovino soluzioni concrete e immediate per la tutela dell'occupazione".

“Queste crisi – afferma Sarno – continuano a verificarsi sul nostro territorio per motivi differenti. Notiamo, con grande onestà, che questa Giunta, oltre agli strumenti previsti per legge, nazionale e, quindi, regionale, non ha mai svolto un ruolo di programmazione strategica, di prevenzione, di vero accompagnamento, anche cercando di individuare le cause con anticipo. Sarebbe stato opportuno avere una visione di lungo periodo. Crediamo che sia stato questo il grande errore dell’Assessorato al Lavoro perché la situazione delle diverse emergenze arrivate sul tavolo del centrodestra fin dal primo giorno della legislatura, a cominciare da quella di Embraco, per continuare con quella della Mahle di Saluzzo e di La Loggia, avrebbe richiesto uno studio e un piano per trovare delle soluzioni concrete”.

Sarno: "La Regione non sia passiva e indifferente" 

“Infine – conclude Diego Sarno – proprio di fronte all’esplosione di crisi di aziende legate alla filiera dell’automotive ci saremmo aspettati che la Regione prendesse una posizione chiara nei confronti di Stellantis, richiamando il gruppo alle sue responsabilità sociali. Invece è rimasta e continua a rimanere spettatrice immobile di questo dramma”. E intanto le ore scorrono velocemente e le nubi all'orizzonte si fanno sempre più inquietanti, col rischio che la Delgrosso porti i libri contabili in tribunale.

Grimaldi (AVS): "Ancora un dramma del lavoro"

“Alla Delgrosso di Nichelino, storico fornitore di Stellantis, si vive la tragedia dell’indotto che abbiamo denunciato nel corso della Marcia Clima Lavoro. Se Mirafiori produce meno di 200mila veicoli, diventa solo cassa integrazione, il fenomeno si ripercuote e si amplifica lungo l’intera filiera. Ma attenzione: c’è la crisi legata alle inadempienze della grande azienda madre, ma ci sono state scelte non oculate da parte degli imprenditori di Delgrosso, esattamente come nel caso della Lear, che non hanno saputo diversificare, innovare, espandere verso altri settori la produzione di sistemi filtranti", attacca il Vicecapogruppo di Alleanza Verdi Sinistra alla Camera, Marco Grimaldi

"E non si dia anche in questo caso la colpa alla transizione ecologica: tutto l’automotive italiano sta tremando proprio perché non è al passo con quella transizione. A Nichelino siamo di fronte a un dramma sociale: parliamo di lavoratori senza parte della tredicesima e con il salario di gennaio già ridotto, quello di febbraio non sarà nemmeno pagato e se l’azienda porterà i libri in tribunale quelle 108 famiglie non avranno neanche gli ammortizzatori sociali. Il Governo deve garantirglieli come su tutte le procedure fallimentari. Sto depositando un'interrogazione sulla vicenda”, ha concluso Grimaldi.

Massimo De Marzi e Massimiliano Sciullo

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